Impianti termici

Manutenzione e controllo degli impianti termici e degli impianti di climatizzazione estiva

Gli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici devono essere sottoposti a regolare manutenzione e controllo da parte del responsabile dell’impianto.
Con D.P.R. n. 74 del 16/04/2013 e D.G.R. n. 1431 del 05/12/2016 e relativo Allegato A (che sostituisce la precedente D.G.R. 961/2014) sono state dettate nuove disposizioni per la gestione degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva.
Dal 1° gennaio 2017, per effetto della Legge Regionale n. 18/2016, la funzione di controllo e vigilanza sugli impianti di climatizzazione estiva ed invernale istallati nel territorio della Provincia di Terni, ivi compreso il Comune di Terni, è attribuita alla Regione Umbria, che si avvale della Provincia di Perugia, quale Autorità Competente. L’attività ispettiva è affidata all’Agenzia per l’Energia e l’Ambiente s.r.l.(AEA).
Dal 1° agosto 2016 è inoltre attivo il Catasto Unico Regionale degli Impianti termici (CURIT) per la gestione degli impianti, la trasmissione dei rapporti di controllo e la vendita dei bollini per l'intero territorio regionale. 
Al CURIT possono accedere i cittadini per visualizzare e controllare lo stato di manutenzione del proprio impianto. E' inoltre attivo un helpdesk, al numero 0742 283100 o via email all'indirizzo sol@curit-umbria.it, per assistere i tecnici e i cittadini sia nella risoluzione di problemi legati alla piattaforma CURIT Umbria sia nel chiarimento di quesiti normativi relativi all'attività di controllo degli impianti termici. 

Come stabilito dalla normativa ai fini della copertura dei costi per la gestione del catasto degli impianti termici e delle attività di controllo, è prevista la corresponsione di un contributo da parte dei responsabili degli impianti sotto forma di “Bollino”.
Il “Bollino” ha un costo omnicomprensivo di € 15,00, da versare in occasione del controllo di efficienza energetica. L’importo del contributo è calcolato in funzione della potenza dell’impianto e varia da 1 bollino per impianti di potenza compresa fra 10 e 100 kW, a 7 bollini per impianti di potenza superiore a 300 kW.
Il “Bollino” deve essere fornito direttamente dal manutentore/installatore , il quale ha anche il compito di trasmettere il rapporto di controllo tecnico attraverso il CURIT entro e non oltre 60 giorni dalla data del controllo.
Le periodicità dei controlli per l’efficienza energetica (per le caldaie il cosiddetto “controllo fumi” o “controllo combustione”) sono stabilite nell’Allegato A del D.P.R. 74/2013 e nell’Allegato A alla D.G.R. 1431/2016. Relativamente agli impianti più diffusi possono essere così riassunte: i controlli per impianti di riscaldamento di potenza compresa fra 10 e 100 kW, nei quali rientrano tutti quelli domestici, devono essere effettuati ogni 2 anni se l’impianto è alimentato a combustibile liquido o solido non rinnovabile, e ogni 4 anni se alimentato a gas, metano o GPL. Per gli impianti di potenza pari o superiore a 100 kW le cadenze sono rispettivamente dimezzate.
Il responsabile dell’impianto deve inoltre ottemperare all’obbligo di “controllo e manutenzione” attenendosi alle indicazioni fornite dall’installatore della caldaia o del climatizzatore o, in mancanza di queste, dal libretto di uso e manutenzione del fabbricante, o in mancanza di entrambi, alle prescrizioni e alla periodicità prevista dalle norme UNI e CEI. Spetta comunque al manutentore, presa visione dello stato dell'apparecchio e/o dell'impianto, comunicare per iscritto al cliente quali interventi vanno effettuati e con quale tempistica per garantire un funzionamento efficiente e sicuro dell’impianto.

L’Agenzia per l’Energia e l’Ambiente s.r.l.(AEA) provvede ad effettuare ispezioni, con costo a totale carico degli utenti, presso gli impianti termici con anomalie e/o che non risultino in regola con i controlli di efficienza energetica secondo quanto previsto dalle normative vigenti.

Rispettare la normativa vigente è un obbligo di legge

ma soprattutto mantenendo una corretta manutenzione degli impianti di climatizzazione si ottiene:

  • Maggior sicurezza per gli utenti 
  • Maggiore tutela della salute 
  • Riduzione dei consumi energetici 
  • Risparmio economico

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Provvedimenti limitativi nell’uso degli impianti termici finalizzati al contenimento dell’inquinamento atmosferico

Per prevenire e ridurre le emissioni in atmosfera di particolato proveniente dagli impianti di riscaldamento più inquinanti e che non sono ancora al passo con le migliori tecniche di gestione e contabilizzazione del calore, è stata emessa un’ordinanza sindacale che limita il funzionamento degli impianti termici nel periodo in cui si verificano frequenti criticità dei valori delle polveri fini nell’aria, ovvero dal 1° novembre al 31 marzo di ogni anno.