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Riviste le tariffe per i servizi a domanda individuale

(ufficio stampa) – Tra i provvedimenti conseguenti al dissesto, il rispetto della percentuale di copertura del costo complessivo di gestione dei servizi a domanda individuale in misura non inferiore al 36%. In questa direzione la delibera del commissario straordinario Antonino Cufalo che determina le tariffe e le contribuzioni relative ai servizi a domanda individuale e la percentuale di copertura dei costi. Il tutto nella prospettiva di attivazione delle entrate proprie con l’obiettivo di incrementarle e giungere al riequilibrio finanziario, riducendo al contempo le spese, come prevede la normativa.
In linea di principio si prevede un aumento delle tariffe di circa il 25% rispetto a quelle applicate nel 2017 per i servizi inerenti agli impianti sportivi, strutture per le attività culturali, mercati e fiere, strutture circoscrizionali e sala consiliare.
Considerata l’evidente funzione sociale connessa ai servizi di asili nido, refezione e trasporto scolastico si è ritenuto necessario il mantenimento delle tariffe previgenti pianificando, al tempo stesso, iniziative di razionalizzazione, verifica e controllo sul sistema delle esenzioni e delle agevolazioni al fine di ottenere risparmi. Inalterate anche le rette delle strutture residenziali per minori, così come i servizi a domanda individuale legati alla Cascata delle Marmore ma in quest'ultimo caso in quanto l'attuale percentuale  delle tariffe già copre il 288% del costo del servizio.