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Nuovo assetto giunta, il dibattito in aula

(Ufficio Stampa/Acot) – Subito dopo le comunicazioni del sindaco in merito alla nomina del nuovo assessore, c’è stato un dibattito in consiglio comunale con un intervento per ogni gruppo.

Francesco Ferranti (FI) ha detto di non voler parlare delle eventuali incompatibilità del nuovo assessore, “questioni che non ci competono”, “ma di una città che annaspa, al collasso per la responsabilità politica gravissima del partito unico della sinistra che governa comune e regione”.
Al nuovo assessore ha comunque chiesto di “non agire con l’idea della transitorietà, ma per risolvere problemi inderogabili legati alle sue deleghe”.

Valentina Pococacio (M5S) ha ricordato come l’assessore Corradi “conosca il termine breve del suo mandato”. “Si va avanti in modo surreale nonostante le vicende giudiziarie del sindaco e la giunta. Questa amministrazione funziona al contrario e il nuovo assessore, piuttosto che essere nominato avrebbe dovuto essere sentito dal sindaco sulla situazione dell’Atc e su quanto è accaduto negli anni scorsi”.

Silvano Ricci (SI) ha rivolto gli auguri al nuovo assessore, “ma per quel che riguarda il profilo strettamente del suo incarico – ha detto - lo incalzeremo continuamente”.

Per Marco Cecconi (FdI): “Chi è causa del suo mal, pianga se stesso: nel senso che tutta questa ulteriore perdita di tempo, tutto questo obbligato e solo nominale rifrullo di deleghe  altro non è se non la conseguenza dell'aver ridotto all'osso, a suo tempo,  la composizione della giunta”. “Sono mesi che  procedete con il passo del gambero, tra rimpasti e avvisi di garanzia, redistribuzione di incarichi assessorili, arresti, nuove nomine e via così”. “A noi interessa poco il profilo professionale del nuovo assessore. C’interessa di più qual è la trama reale di questo romanzo fantasy. Qual è la trama reale? Perché siete ancora qui? Fino a quando andrà in onda questa pantomima?”.

Enrico Melasecche (IlT) ha rilevato che “l’attuale consiliatura ci sta riservando dei colpi di scena incredibili: siamo al terzo assessore in tre anni all’urbanistica e adesso Corradi ha tre mesi di tempo per risolvere centinaia di problemi incancreniti. Ho qualche dubbio sulla serietà da parte sua, rispetto all’accettazione di questo incarico, in una città allo sfascio”.

Paolo Crescimbeni (Gm) ha detto che questa amministrazione sta dando “un’immagine della politica fabbrica delle parole e delle chiacchiere”. “Questa ripartenza sta avendo luogo nel modo più deludente e minimale. L’amministrazione parla di rimettere a posto conti che ha devastato; l’amministrazione parla di ambiente e nomina un assessore che ha tutt’altro approccio culturale e professionale; parla di riforma della macchina comunale, ma la situazione è bloccata”.

Andrea Cavicchioli (Pd) ha a rivolto gli auguri al nuovo assessore “che s’inserisce  - ha detto - in un contesto vivace, ma sarà sicuramente in grado di dare un apporto a questa amministrazione”. “Il percorso da seguire – ha aggiunto - è stato delineato e non c’è bisogno di riformularlo ogni volta. Riguardo la giunta dobbiamo rimarcare che le nomine degli assessori sono una scelta del sindaco e che devono essere fatte, specie in alcuni settori, tenendo conto delle professionalità. La legge prevede una serie di incompatibilità, ma il nuovo assessore ha già fatto presente quale sarà il suo atteggiamento”.

GLD - Ufficio Stampa/Acot