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Consiglio comunale, da settant’anni un punto di riferimento per la città

(Ufficio Stampa/Acot) – Sono trascorsi settant’anni dal 18 aprile 1946, quando a Terni, alle 16.30, si riuniva il primo consiglio comunale del dopoguerra. Le elezioni amministrative, le prime a suffragio universale dopo la caduta del fascismo, si erano tenute il 31 marzo del ’46. Ma la data simbolica del ripristino delle attività istituzionali e democratiche in città resta quella del 18 aprile. Per questo il presidente del consiglio comunale Giuseppe Mascio e l’ufficio di presidenza, con i vicepresidenti Michele Pennoni e Federico Brizi, hanno voluto ricordare il settantesimo anniversario nella mattinata di lunedì, anche attraverso una conferenza stampa. E’ stata l’occasione per ribadire – come ha sottolineato il presidente Giuseppe Mascio - che “in una comunità come la nostra all’interno della quale il senso di partecipazione e di controllo democratico sono molto sviluppati, il ruolo del consiglio comunale è stato sempre molto importante e tale rimane ancora oggi”. “Il consiglio – ha fatto notare Mascio – si è andato man mano evolvendo cercando di cogliere i cambiamenti della città. Ancora molto resta da fare, ad esempio per quel che riguarda la rappresentanza degli immigrati che costituiscono una parte anche numericamente importante della popolazione”. Sui costi della politica, Mascio ha ricordato come, negli anni, questi si siano drasticamente ridotti anche nella nostra città: è calato il numero dei consiglieri, prima da 50 a 40, fino ad arrivare ai 32 di oggi. Al contempo sono cresciute la partecipazione e la presenza alle sedute. Rispetto alle precedenti consiliature, il presidente ha fatto rilevare come ci sia un alto numero di atti trattati, evitando ritardi nella loro iscrizione all’ordine del giorno che avviene ormai “quasi in tempo reale”. Il consiglio comunale – ha aggiunto il vicepresidente Michele Pennoni, resta la casa dei cittadini, l’interfaccia principale tra tra la città e le istituzioni. In questo senso Pennoni ha sottolineato come il consiglio comunale sia oggi l’unica assemblea elettiva della città, mentre in passato ce ne sono state fino a undici (il consiglio provinciale, il consiglio comunale e le nove circoscrizioni). Naturale, dunque, che siano aumentate le richieste di ascolto da parte di singoli cittadini e di gruppi oerganizzati, specie in una situazione come quella attuale in cui anche il ruolo dei partiti è molto cambiato. In aumento anche le responsabilità dei consiglieri, ha detto l’altro vicepresidente Federico Brizi, in un consiglio comunale che continua ad essere un riferimento per la vita democratica della città e che cerca di raccogliere le istanze dei cittadini, facendone sintesi, con l’auspicio che anche l’esecutivo sappia cogliere e valorizzare sempre più il nostro ruolo.Durante l’incontro sui settant’anni del consiglio comunale il presidente Mascio ha distribuito copie della pubblicazione “All’ordine del giorno” realizzata dal Comune di  Terni in occasione del sessantesimo anniversario del consiglio comunale e un aggiornamento, rispetto a quella pubblicazione con i nomi dei consiglieri della consiliatura 2009/2014 presieduta da Giorgio Finocchio.