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Strage di Bologna: Sergio Secci nelle 85 storie

(ufficio stampa) - Il 2 agosto 2017 ottantacinque narratori racconteranno le ottantacinque storie delle vittime della strage alla stazione di Bologna in diversi luoghi del capoluogo emiliano. Per ricordare il nostro concittadino Sergio Secci, al Caos di Terni sarà attivo un collegamento in diretta con Bologna. Il collegamento sarà accessibile durante l’orario di apertura al pubblico del museo, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20. Sarà presente Lidia Secci, la mamma di Sergio.
“E’ una iniziativa di grande valenza sociale e culturale alla quale il Comune di Terni ha prontamente aderito – dichiara il sindaco Leopoldo Di Girolamo -   ricordare il nostro concittadino Sergio Secci è sempre un grande dolore. Quella strage orrenda e vigliacca, nell'agosto del 1980, stroncò anche la giovane vita di un ragazzo brillante, intellettualmente fervido,  di grande rigore morale, un talento che avrebbe potuto dare tantissimo, come ebbe a dire, tra gli altri, Umberto Eco che è stato suo professore al Dams e sincero estimatore. Siamo vicini anche in questo anniversario alla mamma di Sergio, ammirandone la straordinaria forza di chi non si è mai piegata alle durezze della vita e alle barbarie degli uomini, ringraziandola per la sua bontà e generosità elementi che ha sempre condiviso con suo marito Torquato”.
L’iniziativa sarà trasmessa in streaming all’indirizzo facebook del comune di Bologna  e alla pagina dell'Assemblea legislativa della regione Emilia Romagna.
Promosso dall'assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l'associazione familiari delle Vittime della Strage del 2 agosto, grazie all'ideazione e regia di Matteo Belli e alla consulenza storica di Cinzia Venturoli, Cantiere 2 agosto è un progetto di narrazione popolare. Nasce sulla scia della iniziativa Una vita, una storia, presentata e realizzata nel 2016 quando, durante la commemorazione del 2 agosto, sono state distribuite cartoline recanti le biografie delle 85 vittime. Il successo che questo lavoro ha avuto a livello locale e l’eco risuonata in ambito nazionale hanno spinto gli ideatori a pensare a un suo sviluppo in un ulteriore progetto di racconto. Così è nata l’idea di Cantiere 2 agosto.

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