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Conoscere Terni, pubblicati i dati statistici del 2018

(Ufficio Stampa/Acot) - Anche quest’anno i Servizi Statistici del Comune di Terni hanno realizzato la pubblicazione Conoscere Terni e mettono così a disposizione on line alcuni dei dati elaborati nel corso del 2018, riguardanti la situazione demografica e socio-economica della città.
“Si tratta di un lavoro puntuale del nostro ufficio statistica – dice l’assessore Sonia Bertocco – al quale vanno i nostri ringraziamenti per queste indagini molto impegnative e professionali: sono elaborazioni che ci offrono molti elementi utili per conoscere i trend della nostra Terni, le loro dinamiche e per cercare insieme delle soluzioni partendo da dati oggettivi, come sempre occorre fare”. 
La versione digitale di Conoscere Terni si articola, come di consueto, in varie sezioni tematiche, contenenti grafici e tabelle, nelle quali vengono sintetizzati i dati più significativi per comprendere la realtà locale. Dalla demografia all’economia, dal lavoro all’ambiente fino a curiosità come la classifica dei nomi più diffusi o delle strade più popolose. Nell’edizione di quest’anno è presente inoltre, un focus sulla popolazione nelle due componenti italiana e straniera, ormai così rappresentativa all’interno della città, per confrontarne le caratteristiche e mettere in evidenzia le differenze.
Copertina 2018
Territorio e popolazione
Matrimoni e natalità
Confronto italiani-stranieri
Stranieri
Scuola
Imprese e addetti
Lavoro e occupazione
Crediti, redditi, pensioni
Prezzi
Turismo e veicoli
Curiosità
Sul sito web del Comune di Terni sono già stati pubblicati degli approfondimenti monografici su demografia, natalità, lavoro e onomastica

Per ulteriori aggiornamenti e approfondimenti ci si può rivolgere direttamente ai Servizi Statistici presso gli uffici a Corso del Popolo, 30 o inoltrare una richiesta scrivendo alla casella di posta elettronica statistica@comune.tr.it

Ecco una sintesi realizzata sempre a cura degli Uffici Statistici, su alcuni dei temi più importanti che emergono dalle indagini realizzate.

IMPRESE   
A fine 2017 le imprese attive sono nel comune di Terni 8.199. Il saldo tra iscrizioni e cessazioni è pesantemente negativo (- 524), infatti nel corso dell’anno sono state iscritte 695 nuove imprese mentre ne sono cessate 1.219. Parte della flessione è però dovuta a operazioni di allineamento e ripulitura dell’archivio camerale dal quale provengono i dati. La crisi delle imprese colpisce tutti i settori e, in valore assoluto, quelli numericamente più consistenti del commercio e delle costruzioni.
Il commercio conta 2.827 imprese ed è quello che nell’ultimo periodo ha perso di più. Nel corso del 2017 sono cessate 429 attività commerciali a fronte di 169 iscrizioni con un saldo negativo di 260 imprese. Nel settore delle costruzioni il saldo negativo è stato invece pari a -131.
Per quanto riguarda la forma giuridica oltre la metà delle imprese attive a Terni è classificata come Impresa Individuale, e il 27% come Società di Capitale, tipologia che negli ultimi anni sta rafforzando il suo peso contrapponendosi alla riduzione delle società di persone e delle ditte individuali.
Sul territorio cittadino sono altresì attive 10.456 unità locali ( sede operativa nella quale viene effettivamente svolta l’attività imprenditoriale), che rappresentano come consistenza poco meno della metà di quelle di tutto il territorio provinciale. Anche il numero di unità locali, di pari passo con quello delle imprese, nel corso del 2017 è sensibilmente diminuito. 
REDDITI   
I dati sul reddito 2017, elaborati a partire dagli archivi delle dichiarazioni Irpef del Ministero dell’economia e delle finanze disponibili per l’anno di imposta 2016 fanno rilevare che a livello comunale i dichiaranti, tendenzialmente in calo, risultano essere 77.138 e il reddito medio dichiarato ammonta a €.20.870,57 leggermente in crescita rispetto allo scorso anno (+1,1). Il confronto con il dato nazionale è negativo sia rispetto all’ammontare medio che all’andamento. Infatti negli ultimi anni (dal 2010) il reddito medio dei ternani è cresciuto del 5% quello medio nazionale del 10. Inoltre, se fino al 2015 il reddito medio a Terni superava quello medio nazionale a partire da quell’anno la differenza ha assunto segno meno e si colloca leggermente al di sotto di quello nazionale.
Scende rispetto al 2016 il reddito medio da lavoro dipendente mentre aumenta quello da pensione (perché aumenta il numero di pensionati) e da lavoro autonomo. Tra i dichiaranti come numero prevalgono leggermente i maschi (50,4%) ma il loro reddito è sempre nettamente più alto. Infatti se quello dei dichiaranti di sesso maschile sale a oltre 25mila euro  quello delle donne si attesta a 16mila.
Rispecchiando la struttura per età della popolazione, i contribuenti ternani presentano un’età abbastanza elevata e il 37% ha più di 64 anni. Il reddito medio si alza in funzione dell’età, per la popolazione attiva, fino a 24mila euro per la classe 45-64 per poi attestarsi a 21,7mila euro per la popolazione dai 64 anni in su. Negli ultimi cinque anni tendenzialmente il reddito da pensione è cresciuto di più rispetto a quello da lavoro.
In linea con l’andamento nazionale, poco più del 30% dei contribuenti  dichiara tra i 15 e i 26mila euro,  mentre soltanto lo 0,4% dichiara oltre 120mila euro con una media di circa 186mila euro pro capite. 
PREZZI  
Sul fronte dell’andamento dei prezzi, l’inflazione si è ormai attestata a Terni a valori superiori all’1%, (salendo anche oltre il 2%), mostrando un trend positivo di crescita. I prezzi sono cresciuti di più rispetto alla media nazionale e nell’ultimo anno i valori mensili dell’inflazione sono sempre stati più alti rispetto al dato Italia con differenze anche di oltre mezzo punto percentuale. Tornano a crescere in maniera sostanziale i prezzi dei beni ad alta frequenza d’acquisto per le famiglie quali alimentari e bevande, trasporti e  carburanti ma anche di alcune categorie di servizi.
TURISMO
Anche nel 2017 i flussi turistici sono stati fortemente penalizzati dagli effetti post sisma che hanno fatto diminuire le presenze nelle strutture turistiche in particolare di stranieri in tutta la provincia ed anche sul territorio comunale. Nel secondo semestre dell’anno si è rilevata una ripresa degli arrivi e delle presenze di turisti italiani. I 15 esercizi alberghieri del territorio comunale hanno registrato complessivamente 76.478 arrivi circa mille in meno dell’anno precedente mentre per gli extralberghieri la differenza si è attestata a circa 500. Il calo di presenze negli alberghi è da imputarsi alla diminuzione di arrivi di stranieri mentre invece nelle strutture extralberghiere sono diminuiti principalmente i clienti italiani. Sempre molto limitata la permanenza che si attesta a 2,2 giorni per gli italiani e 2,4 per gli stranieri. Nelle case e appartamenti e nei camping invece la permanenza media sale rispettivamente a 3,6 e 5,6 giorni.
VEICOLI
Il parco veicolare della città è sicuramente un altro indicatore interessante: dal registro dell’Aci, che mette a disposizione anche i dati a livello comunale, risultano circolare a Terni 64 autovetture ogni 100 residenti e 13 motocicli sempre su 100 residenti. Mentre negli ultimi anni il numero delle macchine è tendenzialmente in diminuzione, aumenta quello delle due ruote. Complessivamente il parco veicolare conta 95.814 veicoli dei quali oltre 71.500 sono autovetture e 14 mila motocicli. Vi sono anche 355 trattori stradali, numero in diminuzione.
Interessante, ai fini del monitoraggio dell’inquinamento, il dato sulla tipologia di emissione: quasi il 20% dei veicoli circolanti è Euro 5 e Euro 6, quindi meno inquinanti, il dato è inferiore di 3 punti percentuali rispetto alla media italiana. Altamente inquinanti sono invece quel 10% di autovetture ancora in circolazione sulle strade cittadine, che risalgono ai primi anni 90 che non hanno particolari
 

GLD - Ufficio Stampa/Acot