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Altre due gare per lavori in via di Vittorio, Turati e Savoia

(Ufficio Stampa/Acot) – “Il lavoro scientifico di riorganizzazione delle vecchie pratiche bloccate da anni porta in pochi mesi ad altri risultati importanti con la riscoperta ed il recupero di due vecchi mutui da € 200.000 ciascuno di cui il Comune pagava le rate dall’accensione del 2015, con cui andremo a rigenerare completamente la pavimentazione di alcuni dei principali tratti stradali di Terni”. Lo scrive in una nota diffusa stamattina l’assessore comunale ai lavori pubblici Enrico Melasecche
“Il primo intervento riguarda Viale Di Vittorio, da Viale Villafranca a Via Turati, il secondo in Viale Lungonera Savoia, da Ponte Garibaldi a Ponte Romano, reso impraticabile in più punti dalle radici dei pini appena sostituiti e proseguendo in due tratti ammalorati di Via XX Settembre, da Via Mentana a Via Prati e da Via Prati fino alla rotonda di Via Montefiorino”. 
“Si procederà quindi con la fresatura della pavimentazione ormai disintegrata da almeno un quinquennio e soggetta alla formazione generalizzata di buche e alla stesura a caldo del nuovo manto con la finitrice oltre ad alcune opere di urbanizzazione connesse”. 
Per entrambi gli appalti è prevista la scadenza dell’offerta per metà gennaio e l’inizio dei lavori appena le condizioni climatiche lo consentiranno, comunque entro i primi mesi del 2019.
“Ma la situazione in gran parte delle strade a Terni rimane drammatica – sottolinea l’assessore Melasecche - a causa delle  ultradecennali difficoltà di bilancio dovute all’irresponsabile mancato recupero dei crediti da parte delle vecchie amministrazioni. Solo nel 2016 furono 56.000.000 di euro riconosciuti inesigibili fino ad allora tenuti in bilancio, dopo averne speso il controvalore, ma altrettanti quelli mandati in prescrizione negli anni precedenti a causa di una politica delle cicale, nonostante alcuni settori dell’opposizione avessero da anni denunciato tale pratica dissipatoria”. 
“Terni – dice ancora Melasecche - nell’ultimo ventennio figurava fra le peggiori amministrazioni del centro nord nelle classifiche nazionali relative al recupero delle imposte, per lassismo ma anche per mero calcolo elettorale, con la conseguenza che, ingenerata la convinzione che pagare o non pagare era la stessa cosa,  una parte consistente di popolazione, pur potendolo fare, aveva smesso di pagare IMU, TARI, ecc. Quelle giunte, pur di mantenere il potere, tagliavano conseguentemente i servizi, le corse degli autobus come i servizi sociali ma anche la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade nel tentativo di mascherare il dissesto”.  
“Il deterioramento generalizzato del patrimonio stradale e edilizio costituisce un debito nel debito, subdolo in quanto contabilmente invisibile ma ben tangibile per chi percorre strade e marciapiedi sfasciati ovunque dalle rendici dei pini, con centinaia di monconi mai rimossi, con molte scuole in cui piove dai tetti, situazioni di continua emergenza cui è costretta a far fronte l’attuale amministrazione”. 
“Prima di tornare alla normalità – conclude Melasecche -  ci vorrà del tempo, buon governo e professionalità da parte degli attuali amministratori, purtroppo anche di sacrifici da parte dei cittadini ma il cammino è iniziato ed i primi risultati si vedono”.
 

GLD - Ufficio Stampa/Acot