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I numeri della città: la popolazione tiene, ma solo per i flussi migratori

(Ufficio Stampa/Acot) – Il numero dei residenti a Terni nel corso del 2016 è rimasto pressoché immutato, seppur con un ulteriore lieve calo di 46 unità rispetto all’anno precedente: al primo gennaio 2017 la popolazione a Terni è dunque di 111.455 residenti.Tuttavia, come si legge nel comunicato sugli indicatori demografici a cura dei Servizi Statistici del Comune di Terni  “per il terzo anno consecutivo i ternani continuano a diminuire riportando la città nella condizione di declino demografico iniziato già negli anni ‘80 e che si era temporaneamente arrestato, per oltre 15 anni, per effetto esclusivo dell’ondata migratoria di stranieri”. “Se si scinde la popolazione in due componenti distinte, ovvero i cittadini italiani e gli stranieri, si osserva una tendenza opposta: la componente italiana decresce costantemente e si attesta ormai sotto i 100mila, mentre quella straniera continua a crescere. Gli stranieri sono oggi l’11,5% contro l’8,3% registrato a livello nazionale. Sale il grado d’invecchiamentoRisultano negativi anche gli indicatori che misurano il grado di invecchiamento della popolazione. “L’età media della popolazione ternana sale a 47,2 anni (due decimi in più rispetto alla stessa data del 2016) contro la media nazionale comunque alta di 44,9.Oltre un ternano su quattro  ha più di 65 anni. Si svuota sempre più  la classe d’età 18-64, ovvero quella in età lavorativa. Record negativo per le nasciteAltro elemento che viene posto in evidenza nell’analisi è il “record negativo di nascite nel 2016, soltanto 697 nati, 50 in meno dell’anno precedente, il valore più basso dal dopoguerra. Dei nuovi nati uno su quattro è straniero”. In diminuzione il numero dei decessi“Dopo il preoccupante picco registrato nel 2015 dovuto però a cause contingenti, diminuiscono nel 2016 i decessi. Nel corso del 2016 si sono registrati a Terni 1.361 morti 51 in meno dell’anno precedente, tra questi soltanto 12 sono stranieri”. Il saldo naturale (nati-morti) risulta comunque essere negativo e pari a -664. Saldo migratorio sempre in positivoAd arginarlo, evitando una diminuzione ancora più consistente del numero di residenti, ci pensa il valore positivo (+618) del saldo migratorio ovvero la differenza tra gli immigrati nel nostro comune (2.468) e chi invece ha deciso di emigrare (1.846). In particolare i flussi migratori con l’estero, tanto in ingresso quanto in uscita, continuano a rappresentare nel decennio in corso un importante fattore di crescita e di ricambio della popolazione, anche se con saldi migratori nettamente inferiori a quelli eccezionali del decennio precedente. Molti stranieri hanno acquisito la cittadinanza italianaIl rallentamento apparente della crescita del numero di stranieri, proprio degli ultimi anni, si deve in particolare, alle acquisizioni della cittadinanza italiana, una componente di bilancio che mostra nel tempo un’evoluzione notevole: nel 2014 sono state 263, nel 2015 471 e nel 2016 sono 469. Essendo l’immigrazione a Terni un fenomeno relativamente giovane, l’evoluzione crescente del numero di acquisizioni di cittadinanza è segno che stiamo entrando in una fase matura dell’immigrazione e che pertanto in futuro le acquisizioni di cittadinanza si prevedono in crescita. Per una buona parte le acquisizioni vengono ottenute da minorenni e da residenti con meno di 30 anni che, in molti casi neppure hanno mai vissuto direttamente un’esperienza migratoria cosa invece che hanno fatto i loro genitori. Più immigrati dall’Africa e dall’Asia, meno dall’EuropaPer quanto riguarda le cittadinanze degli stranieri, vi è stato un notevole incremento degli iscritti provenienti dall’Africa ( +17% rispetto al 2015) e degli asiatici (+6%) mentre diminuiscono lievemente i flussi dal resto dell’Europa e dall’America meridionale. Tutti gli altri dati possono essere approfonditi nel comunicato sugli indicatori demografici a cura  dei Servizi Statistici del Comune di Terni