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Consulta giovanile, le reazioni di Fdi e Terni Civica

(ufficio stampa) - "Insieme all'assessore Elena Proietti dichiaramo  la nostra  soddisfazione - scrive il gruppo consigliare di Fratelli di Italia - per il grande risultato raggiunto,  un traguardo tagliato da tutta la maggioranza che ha lavorato compatta per la stessa causa. Teniamo a sottolineare ancora la novità della consulta a differenza di altre amministrazioni che ne hanno snobbato l'esistenza lasciando il dialogo attraverso il rapporto con le sole associazioni che sono indiscutibilmente un valore enorme aggiunto, ma non bastano. Questa consulta vuole essere un grande contenitore propositivo dove accogliere e raccogliere tutte le forze ed energie giovani del territorio e da dove partiranno e si creeranno grandi cose: gruppi, nuove associazioni, progetti eventi. I giovani hanno bisogno di essere ascoltati e che si faccia qualcosa per loro, la nostra amministrazione ha bisogno e voglia di ascoltarli. L'opera delle opposizioni, che hanno fatto di tutto per protrarre i passaggi in commissione e in consiglio, è deprecabile in quanto ha solo ed esclusivamente contribuito a ritardare uno strumento prezioso per i giovani che, senza la strumentalizzazione effettuata, ora  sarebbe già prossima alla costituzione. Da parte nostra ringraziamo tutti i consiglieri comunali che hanno contribuito al risultato, ad iniziare dalla presidente  Rita Pepegna per il lavoro di approfondimento in 2° commissione".
"Dopo settimane di discussione alla fine si sia fatto nel complesso un buon lavoro - dichiara il consigliere comunale di Terni Civica Michele Rossi - l'importante, se non addirittura urgente, era far partire questo strumento una risposta concreta di coinvolgimento e un mezzo utile alla ricerca delle migliori politiche giovanili da attuare. Sappiamo quanto questo sia estremamente necessario soprattutto nel momento che stiamo vivendo.
Il Covid e le tante restrizioni hanno sicuramente aggravato la situazione con pesanti ricadute sul disagio giovanile per le condizioni di solitudine che le restrizioni impongono. È proprio in questo periodo che occorre rivolgere una particolare attenzione ai nostri giovani puntando su corrette politiche giovanili da realizzare e un aiuto in tal senso sono convinto arriverà dal coinvolgimento dei giovani stessi attraverso la Consulta.
Abbiamo garantito la massima partecipazione e rappresentatività all' organismo e questo anche grazie ad un mio emendamento che ha permesso che non rimanessero fuori i rappresentati delle associazioni giovanili studentesche ed universitarie,
Ora inizia il lavoro più importante: occorre promuovere questo importante strumento, far conoscerne l'esistenza e la possibilità di farne parte, invitando i giovani (anche singoli non rappresentanti di associazioni) a candidarsi a diventarne membri.
Riguardo agli articoli del regolamento sono convinto che se saranno necessari degli aggiustamenti e che se questi arriveranno dai partecipanti, una volta che l'organismo sarà operativo, l'amministrazione comunale li saprà immediatamente recepire.
C'è tutta la sensazione che questo strumento possa avanzare utili proposte. L'interesse della città e di tutti è che lavori e funzioni bene.
La strumentalizzazione politica dovrà rimanere fuori dalla consulta. Dispiace che qualcuno si sia elevato a paladino dei giovani più di altri. Perché se i giovani con le loro necessità, non devono essere strumentalizzati con la consulta non lo devono essere neanche prima e fuori dalla consulta stessa".

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