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“No al sovranismo da viadotto, il raccordo problema di tutti”

(ufficio stampa) – “Anche questa mattina la situazione per chi vuol raggiungere Terni attraverso il raccordo Terni-Orte è pesante. Poche centinaia di metri dal casello di Orte il traffico è a una corsia per senso di marcia per i lavori di ammodernamento del new jersey, per almeno tre chilometri. A seguire la chiusura del viadotto Montoro, con la deviazione di tutto il traffico sulla provinciale di Nera Montoro, con una successiva suddivisione tra le auto, che vengono riammesse sul raccordo dopo il viadotto chiuso, mentre i tir sono dirottati su Narni. Abbiamo verificato  - dichiarano in una nota i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle e del Partito Democratico  - che per le auto i tempi si allungano anche perché il traffico pesante non sempre rispetta l’indicazione di proseguire su Narni ma preferisce salire a Nera Montoro paese.
E’ chiaro che la situazione è molto difficoltosa e che occorre una mobilitazione complessiva di tutto il territorio ternano e di tutti i livelli istituzionali e politici. A tal proposito respingiamo con forza il ragionamento dei consiglieri comunali della Lega che hanno messo nero su bianco che in questa vicenda il comune di Terni non c’entra niente, perché il viadotto si trova nel territorio di Narni. Si tratta di sovranismo da viadotto, di miopia amministrativa e politica, perché tutti sanno – tranne i consiglieri comunali della Lega – che il territorio maggiormente penalizzato per questa situazione – sia dal punto del trasporto delle merci che per i flussi turistici in via di riattivazione – è il comune di Terni. Chiamarsi fuori e rinchiudersi nei propri confini comunali dà il senso di una compagine amministrativa senza alcuna visione territoriale e regionale.
Come gruppi del Movimento Cinque Stelle e del Pd stiamo costantemente seguendo la vicenda e i nostri sforzi hanno già avuto dei risultati. La ministra De Micheli ed il viceministo Cancelleri conoscono perfettamente la situazione come hanno avuto modo di appurare anche gli stessi amministratori della regione dell’Umbria e l’impegno assunto da Anas di celerità – anche questo ribadito dagli amministratori regionali – è il frutto di un lavoro congiunto. Invitiamo il grande assente, l’amministrazione comunale Latini, ad uscire da logiche asfittiche e spendersi in prima persona su una vicenda che riguarda in primissimo luogo le aziende ternane, i siti turistici ternani e la capacità attrattiva di Terni, anche dal punto di vista commerciale. Invitiamo il sindaco Latini ad affiancare il suo omologo narnese, nel prezioso lavoro che De Rebotti sta portando avanti, ad iniziare dall’incontro avuto con l’amministratore delegato di Anas Simonini”.
 

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