Centri estivi 2020

A decorrere dal 15 giugno 2020 è autorizzata la realizzazione di progetti di attività ludico-ricreative – centri estivi – per bambini 0- 3 anni, bambini e adolescenti fino a 17 anni, con la presenza di operatori addetti alla loro conduzione, utilizzando le potenzialità di accoglienza di spazi per l’infanzia delle scuole, degli oratori o di altri ambienti similari. L’apertura deve avvenire nel rigoroso rispetto delle prescrizioni contenute nelle Linee guida sotto richiamate.

Cosa sono:

Attività all’aperto

La realizzazione di esperienze ed attività all’aperto rappresenta un’opportunità fondamentale nel quadro dello sviluppo armonico dei bambini e degli adolescenti e sempre di più il tema ha assunto centralità e attenzione all’interno della definizione di outdoor education, con cui si sottolinea non solo l’aspetto ricreativo, ma innanzitutto il legame fra l’esperienza dell’ambiente e della natura e lo sviluppo di importanti dimensioni dell’esperienza individuale. (…) La realizzazione di attività all’aperto – nella presente circostanza – rappresenta peraltro un importante elemento in ordine alla possibilità di garantire che l’esperienza dei bambini e degli adolescenti si realizzi in un ambiente per sua natura areato ed in condizioni favorevoli al richiesto distanziamento fisico. Si intende che il progetto di attività sia elaborato dal gestore ricomprendendo la relativa assunzione di responsabilità, condivisa con le famiglie, nei confronti dei bambini e degli adolescenti accolti, anche considerando il particolare momento di emergenza sanitaria in corso. 

Attività in sede

L’utilizzo di sedi ordinariamente ospitanti i servizi educativi per l’infanzia e le scuole per realizzare i centri estivi che offrano un programma di attività ludico-ricreative, nel periodo estivo in cui gli stessi servizi educativi e scuole prevedono una fase di chiusura, ha una tradizione molto forte e radicata in numerosissime realtà locali. (…) In generale, il progetto delle attività offerte predilige il riferimento ad attività ludiche che consentano di utilizzare il tempo della giornata in modo disteso e piacevole.

(fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dip. per le politiche per la famiglia, Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19. 17.05.2020)

A chi sono rivolti: 

Bambini e adolescenti da 0 ai 17 anni.

Presentazione della domanda di partecipazione:

Le famiglie dovranno presentare la domanda direttamente presso i centri estivi.

Presentazione del progetto da parte dei gestori centri estivi:

il D.P.C.M. 11 giugno 2020 prevede che a partire dal 15 giugno (disposizione efficace fino al 14 luglio 2020) è consentito l'accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all'aria aperta, con l'ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche per la famiglia di cui all'allegato 8 del D.P.C.M.

L’allegato 8 recante Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza covid-19. Nuove opportunità per garantire ai bambini ed agli adolescenti l’esercizio del diritto alla socialità ed al gioco sostituisce il testo delle precedenti Linee guida del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020.

Le novità prevedono, tra le altre cose:

  • l’apertura delle attività per gli anni 0-3 e, di conseguenza, la necessaria distinzione delle fasce relative al nido ed alla scuola dell’infanzia (dai 0 ai 5 anni), alla scuola primaria (dai 6 agli 11 anni) ed alla scuola secondaria (dai 12 ai 17 anni);
  • attività sportive, anche in piscina;
  • per i bambini in età 0-5 anni, solo nel periodo di ambientamento, la presenza di un genitore o un altro adulto all’interno del centro estivo, presenza consentita anche nell’ambito di attività correlate e pertanto possibili quali corsi per neogenitori, corsi di massaggio infantile, ecc.;
  • indicazioni igieniche specifiche nel caso di attività con neonati o bambini in età 0-3 anni;
  • la possibilità di educatori o animatori volontari, personale ausiliario o di supporto, opportunamente informati (e non più formati, rispetto alle precedenti Linee guida, fatte salve la possibilità corsi online o  specifiche attività formative richieste o promosse dalle autorità competenti).
  • una differenziazione del protocollo di accoglienza (prima denominato triage);
  • l’autocertificazione per i minori e per gli operatori riguardo il proprio stato di salute (recependo le indicazioni della Conferenza delle Regioni, Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative, 20/83/CR01/COV19, Servizi per l’infanzia e l’adolescenza, pag. 37);
  • Diverse specifiche per la stesura del progetto.

Vengono confermate le innovazioni della precedente Ordinanza regionale 5 giugno 2020, n. 30 riguardo:

  • I gestori comunicano alla ASL e al Comune i progetti organizzativi del servizio offerto con una descrizione generale delle attività (pertanto permane la presentazione della comunicazione di inizio attività, cui si rimanda a seguire).

L’Ordinanza della Presidente della Giunta Regionale 12 giugno 2020 n. 33 conferma l’apertura di tutte le attività ricomprese nelle linee guida di cui all’allegato 8 del DPCM dell’11/06/2020, senza introdurre ulteriori integrazioni.

La stesura del progetto:

Le nuove Linee guida, rispetto alle precedenti, non offrono una griglia guidata di stesura.

Valutato che sono state già presentate comunicazioni di inizio attività che hanno seguito tale schema che agevola e sistematizza il progetto, si invita a mantenere per coerenza lo schema a seguire, anche per facilitare i successivi controlli, interni ed esterni:

1) il calendario di apertura e orario quotidiano di funzionamento, con distinzione dei tempi di effettiva apertura all’utenza e di quelli – precedenti e successivi – previsti per la predisposizione quotidiana del servizio e per il suo riordino dopo la conclusione delle attività programmate;

2) il numero e età dei bambini e degli adolescenti accolti, nel rispetto di un rapporto con lo spazio disponibile tale da garantire il prescritto distanziamento fisico;

3) gli ambienti e spazi utilizzati e loro organizzazione funzionale, anche mediante l’utilizzo di una piantina delle aree chiuse nella quale i diversi ambiti funzionali – ad esempio, accessi, aree gioco, aree servizio, ecc. – siano rappresentati in modo chiaro e tale da costituire base di riferimento per regolare i flussi e gli spostamenti previsti, nonché per verificarne preliminarmente la corrispondenza ai richiesti requisiti di sicurezza, igiene e sanità, distanziamento fisico;

4) i tempi di svolgimento delle attività e loro programma giornaliero di massima, mediante un prospetto che espliciti con chiarezza le diverse situazioni e attività che si svolgono dall’inizio al termine della frequenza e individuando altresì i momenti in cui è previsto di realizzare routine di lavaggio delle mani e di igienizzazione degli spazi e materiali;

5) l’elenco del personale impiegato (nel rispetto del prescritto rapporto numerico minimo con il numero di bambini ed adolescenti accolti, le modalità di scelta);

6) le specifiche modalità previste nel caso di accoglienza di bambini ed adolescenti con disabilità o provenienti da contesti familiari caratterizzati da fragilità;

7) le specifiche modalità previste per l’eventuale utilizzo di mezzi per il trasporto dei bambini ed adolescenti, con particolare riguardo alle modalità con cui verrà garantita l’accompagnamento a bordo da parte di figura adulta, nonché il prescritto distanziamento fisico;

8) le modalità previste per la verifica della condizione di salute del personale impiegato;

9) la gestione dell’elenco dei bambini ed adolescenti accolti e modalità previste per la verifica della loro condizione di salute;

10) il rispetto delle prescrizioni igieniche inerenti alla manutenzione ordinaria dello spazio, il controllo quotidiano dello stato dei diversi arredi e attrezzature in esso presenti e loro relativa pulizia approfondita periodica;

11) le previste modalità di verifica quotidiana delle condizioni di salute delle persone che accedono all’area e del regolare utilizzo delle mascherine;

12) quanto eventualmente inerente alla preparazione e consumo di pasti.

 

La comunicazione del progetto al Comune e all’ASL:

L’avvio dell’attività è subordinato alla presentazione, da parte del legale rappresentante,

  1. della comunicazione di inizio attività (che specificherà il soggetto giuridico gestore, sede legale, il luogo di attività, periodi di apertura, contatti;
  2. dalla scheda del progetto;
  3. dalla dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del D.P.R. n.445/2000 attestante la piena corrispondenza del progetto alle misure di sicurezza contenute nell’allegato n. 8 al dpcm n. 11/06/2020;

Quanto inviato deve essere firmato dal legale rappresentante dell’impresa/ente/soggetto gestore dell’attività corredato di copia di documento di identità.

La comunicazione va inviata contemporaneamente:

L’attività oggetto della comunicazione potrà essere iniziata dal momento della presentazione.

AGENDA ATTIVITA' ESTIVE 2020

Per ulteriori informazioni di competenza comunale si prega di scrivere all'indirizzo e-mail: corrado.mazzoli@comune.terni.it.

Per tutti gli aspetti sanitari è necessario far riferimento all’Azienda Usl Umbria 2.

Note: Le presenti indicazioni sono soggette ad aggiornamento.