Descrizione
(ufficio stampa) - La giunta comunale ha approvato la delibera che riguarda l'approvazione del quadro strategico, dell'accordo quadro con l'Università degli Studi di Perugia e del comodato d'uso delle ex Officine Bosco all'interno del progetto università Città di Terni.(Vedi Allegato).
Il documento approvato dall’esecutivo di Palazzo Spada, ruota attorno alla strategia Ripartire dal Centro, che mira a trasformare la città di Terni in un campus universitario integrato, superando il vecchio modello di università frammentata e isolata dal contesto urbano. I tre pilastri principali di questa impostazione strategico – organizzativa delineati nel contenuto della delibera, sono rappresentati dalla intuizione di favorire l'istituzione di un nuovo Dipartimento universitario con sede amministrativa stabile a Terni, la cui apertura l’Università di Perugia nell’accordo quadro con il Comune di Terni riconosce essere centrale nello sviluppo dell’ateneo, dalla volontà di attivare nuovi corsi di laurea, tra cui uno incentrato sull'intelligenza artificiale, che siano in linea con le vocazioni tecnologiche e produttive del territorio, e dall’intenzione di riportare gli studenti nel centro storico rifunzionalizzando e valorizzando gli immobili pubblici inutilizzati, attivando un programma di rigenerazione urbana.
Il piano preliminare individua un sistema di sedi complementari dislocate nella città, all’interno di una architettura delle sedi, che comprende le seguenti location: 1. Ex Officine Bosco di Piazzale Bosco, che è destinato a diventare l'hub dell'innovazione, della ricerca applicata, della terza missione e del trasferimento tecnologico, oltre ad ospitare aule e laboratori didattici. 2. Ex Foresteria di Corso Tacito quale futura sede istituzionale e dei servizi 3. Pentima, sede del Polo scientifico e tecnologico già esistente. 4. Colle Obito, che è un’altra polarità universitaria, quella di Medicina, già attiva sul territorio. 5. Ex CMM (Centro Multimediale) ed altre aree con funzioni da dettagliare.
L'attuazione del progetto è inoltre scandita nella delibera, da cinque fasi operative e progressive che sono così delineate nel cronoprogramma:
Attivazione immediata del primo hub operativo alle ex officine Bosco tramite un comodato d'uso gratuito, cui farà seguito la costituzione della governance e del tavolo permanente di coordinamento istituzionale. Nella terza fase si provvederà alla redazione del masterplan universitario definitivo a cura dell'Università degli Studi di Perugia, che anticiperà la definizione di un accordo istituzionale multilivello allargato a Regione Umbria e ADISU, prologo alla fase finale, quella del recupero e della rifunzionalizzazione dell'ex Foresteria di Corso Tacito.
Entrando nel dettaglio, il comodato d’uso gratuito delle ex officine Bosco sarà concesso all'Università per 12 anni, con una clausola risolutiva espressa, in base alla quale lo spostamento della sede amministrativa del nuovo Dipartimento in un altro Comune comporterà la revoca immediata del comodato, salvaguardando l'anno accademico in corso per gli studenti, mentre per il riparto degli oneri, il Comune manterrà la proprietà e si farà carico della manutenzione straordinaria strutturale e impiantistica. L'Università sosterrà la gestione ordinaria, le utenze (da volturare), gli arredi, la custodia e i lavori straordinari di adattamento funzionale delle aule. Le migliorie non separabili effettuate dall'Università saranno acquisite gratuitamente dal Comune alla fine del rapporto.
Per finanziare il recupero, la rifunzionalizzazione ed il restauro dell'Ex Foresteria di Corso Tacito, la delibera dà mandato di pubblicare l'intervento sul portale ministeriale Art Bonus per la ricerca di mecenati privati. I donatori (privati o imprese) potranno beneficiare di un credito d'imposta pari al 65% dell'importo donato, ripartito in tre quote annuali. Le erogazioni liberali raccolte saranno introdotte nel bilancio comunale come risorse vincolate esclusivamente a questo intervento di restauro e protezione.
