Descrizione
(ufficio stampa) - Il Consiglio comunale ha approvato oggi il rendiconto di gestione relativo all'anno 2025.
18 i favorevoli, 7 i contrari, 1 astenuto.
"Si tratta di un passaggio che riveste una particolare importanza all'interno della attività politico - amministrativa dell'Ente - spiega l'assessore al bilancio Michela Bordoni - il rendiconto della gestione costituisce il momento conclusivo e sintetico del processo di programmazione e controllo. Se, infatti, il documento unico di programmazione e il bilancio di previsione rappresentano la fase iniziale della programmazione, nella quale l'amministrazione individua le linee strategiche e tattiche della propria azione di governo, il rendiconto della gestione costituisce la successiva fase di verifica dei risultati conseguiti. Il documento espone una chiusura finale con un risultato disponibile pari ad € 1.730.348,42: trattasi del risultato di amministrazione definitivo dopo le operazioni di riaccertamento ordinario dei residui e determinazione finale di tutte le risorse accantonate/vincolate/destinate agli investimenti".
L’Ente presenta inoltre un incremento di fondi accantonati da € 86.031.720,60 ad € 87.455.043,61 per:
- Incremento accantonamento FCDE - Fondo crediti di dubbia esigibilità;
- Valorizzazione del debito residuo al 31/12/2025 del F.A.L. - Fondo anticipazione liquidità;
- Iscrizione del F.do obiettivi finanza pubblica;
Nel 2025 non è stato necessario finanziare alcun disavanzo in quanto l’ente, in previsione dell’iscrizione del F.A.L. aveva chiuso con un risultato di amministrazione a 0,00.
La spesa corrente impegnata nel 2025 è di circa 86 milioni, in riduzione rispetto ai 100 milioni del 2024 tenuto conto che nel precedente anno è avvenuto il pagamento di molti creditori che non avevano accettato illo tempore le proposte transattive dell’O.S.L. - Organo straordinario di liquidazione.
Le entrate tributarie hanno rispettato le previsioni di entrate così come gli incassi per l’IMU sono in linea con l’anno precedente, quindi pari a circa € 22 milioni per quella in autoliquidazione, dovuto sicuramente a una lieve ripresa economica ma anche alla migliore attività di recupero coattivo effettuata dall’Ente che vede un incremento negli ultimi esercizi.
Gli introiti legati ai contributi per permessi di costruire hanno fatto segnalare un trend sostanzialmente analogo rispetto all’esercizio 2024, quindi in lieve flessione rispetto le annualità precedenti.
L’Ente nonostante il difficile periodo storico è riuscito a mantenere i servizi resi ai cittadini ed a continuare le politiche di investimento.
Il Comune di Terni nell’annualità 2025 non ha utilizzato l’anticipazione di tesoreria.
Il fondo cassa al 31 dicembre 2024 è di circa 81 milioni.
Non sono stati contratti mutui nel 2025 pertanto si è sensibilmente abbassato il livello di indebitamento: continua quindi il trend di riduzione del debito per il finanziamento investimenti già avviato nel 2023.
La spesa per investimenti realizzati (titolo II) è stata di circa 40 milioni impegnati (27 nel 2024), quindi in aumento rispetto l’esercizio precedente anche tenuto conto del PNRR che si avvia nella sua fase finale.
Nella tabella dei parametri deficitari l’Ente non ne presenta nessuno negativo.
"Da una analisi complessiva del documento, si rileva in conclusione che si è continuato il percorso avviato in merito al risanamento dell’ente - conclude l'assessore Michela Bordoni - un percorso che passa anche attraverso la puntuale verifica dei rapporti debito/credito con le partecipate che ha visto una sostanziale congruità delle dichiarazioni pur rilevando alcune posizioni da approfondire da parte delle direzioni competenti".
