Descrizione
(ufficio stampa) - "Come assessore alla Scuola - dichiara l'assessore Viviana Altamura - sento fortemente il dovere di salvaguardare e tutelare le realtà educative del nostro territorio, operando sempre nell’interesse degli studenti, delle famiglie e delle comunità scolastiche.
La città di Terni, nel corso degli anni, ha già dato un contributo significativo in termini di dimensionamento scolastico, affrontando numerosi e importanti accorpamenti che hanno inciso in modo profondo sull’assetto dell’istruzione secondaria superiore. È sufficiente ricordare l’unione del liceo Classico con il liceo Artistico, l’accorpamento tra l’Istituto per Geometri e l’Istituto Tecnico Tecnologico, fino alla fusione tra il Casagrande e il Cesi. Scelte complesse, sostenute con senso di responsabilità, che hanno già richiesto un notevole sforzo di adattamento da parte della città.
Alla luce di questo percorso, ritengo che oggi sia necessario agire con equilibrio e responsabilità, evitando ulteriori interventi che rischierebbero di indebolire il sistema scolastico cittadino. Le quattro direzioni didattiche presenti a Terni dispongono infatti di numeri adeguati per sostenersi autonomamente e rappresentano presìdi educativi fondamentali, radicati nei quartieri e capaci di garantire continuità, prossimità e qualità dell’offerta formativa.
Si tratta di realtà vive, che portano avanti progetti educativi di grande valore, costruiti con competenza, passione e una profonda attenzione ai bisogni dei bambini e delle famiglie. Accorpare istituzioni scolastiche di grandi dimensioni e geograficamente distanti, come De Filis e Don Milani, dando vita a un unico istituto con oltre undici plessi, sarebbe stata una scelta poco funzionale e penalizzante dal punto di vista dell’efficacia didattica ed educativa. Una scuola eccessivamente frammentata rischierebbe infatti di perdere quella capacità di relazione, di governance educativa e di prossimità che sono elementi essenziali per garantire qualità, inclusione e attenzione ai territori. Accolgo quindi con soddisfazione la decisione assunta dal commissario ad acta, che ha valutato con attenzione e responsabilità la specificità della condizione di Terni, riconoscendone il ruolo di capoluogo di provincia e la necessità di una tutela particolare. Un ringraziamento va per aver compreso la situazione ternana nella sua complessità, operando una scelta equilibrata e rispettosa del lavoro svolto negli anni dalla comunità scolastica cittadina.
Le decisioni in materia di scuola devono avere come unico punto di riferimento il bene degli studenti. La scuola non è un semplice dato numerico, ma un luogo di crescita, relazione e futuro. È su questo principio che il Comune di Terni continuerà a muoversi, con senso istituzionale, responsabilità e attenzione concreta ai bisogni delle persone".
