Descrizione
(ufficio stampa) - "E' veramente stucchevole addebitare i problemi demografici di una città complessa come Terni alle politiche comunali per l'infanzia.
E' stata l'amministrazione Bandecchi a rilanciare il tema della crescita demografica, siamo stati noi - dichiara l'assessore al Welfare Viviana Altamura - a lanciare il progetto 300 mila quale inversione di tendenza per una città che, con i suoi 110 mila abitanti, non si rassegna ad essere seconda a nessuno.
E' in questa ottica che ci tengo a precisare che i servizi per l’infanzia sono una priorità strategica e vanno affrontati con programmazione, dati e serietà istituzionale, non con contrapposizioni ideologiche o geografiche. Non è in atto uno scontro Terni e Perugia sugli asili nido e sui servizi alla infanzia, Terni sta giocando la sua partita per il futuro, non certo un derby sul futuro.
Abbiamo bisogno di soluzioni concrete, non di slogan. La crisi demografica è un fenomeno strutturale che riguarda Terni, l’Umbria e l’intero Paese. Non è dunque corretto attribuire il calo demografico alla politica comunale sugli asili nido. I dati Istat mostrano come la denatalità sia un fenomeno nazionale, legato a fattori economici, occupazionali e sociali molto più ampi, sui quali un Comune può incidere solo in parte. Non è un caso che gli analisti seri parlino di una crisi di fiducia che si accompagna alle preoccupazioni economiche.
L’Umbria è oggi la prima regione in Italia per copertura dei servizi educativi 0–2 anni (44,1%), ben al di sopra della media nazionale (17,6%). All’interno di questo quadro regionale virtuoso esistono differenze territoriali che non vanno negate, ma lette correttamente, senza classifiche improprie o allarmismi.
Gli investimenti sugli asili nido a Terni sono stati possibili anche grazie alle risorse PNRR, che il Comune ha intercettato e utilizzato per nuove strutture e riqualificazioni. Stiamo muovendo in questi mesi finanziamenti per ben 4 milioni di euro, una cifra che è significativa.
Ora stiamo lavorando in particolare sul garantire l’effettiva apertura e il funzionamento delle strutture realizzate: per il 2026-27 ci saranno tre aperture; sul programmare il personale in modo sostenibile e conforme ai vincoli normativi: ci saranno 2 assunzioni di educatrici per il 2026 e 2 per il 2027, quale impegno per il sostegno del sistema educativo comunale, tenuto comunque conto dei vincoli di bilancio e dei limiti sulla programmazione del personale.
Ci tengo a sottolineare che le nostre tariffe sono molto competitive, cito solo un dato, sulla retta piena, a Terni, si risparmiano più di 100 euro, 354 euro contro le 480 di Perugia. Nella tabella in allegato emerge che siamo competitivi anche sugli orari e sul sostegno, tramite il welfare, alle famiglie in difficoltà".
