Descrizione
(ufficio stampa) - Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità un atto di indirizzo presentato dalla consigliera Roberta Trippini (Gruppo Misto) finalizzato alla predisposizione e approvazione di un regolamento per la localizzazione, l’installazione e la modifica di impianti di telefonia mobile e tecnologie assimilabili (c.d. Piano Antenne).
"PREMESSO che:
• La Legge quadro n. 36/2001 e il DPCM 8 luglio 2003 stabiliscono i principi fondamentali per la
tutela della salute dai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici;
• La Regione Umbria, recependo la Legge quadro n. 36/2001, ha emanato la Legge regionale n.9 del 14 giugno 2002
• Le Regioni e i Comuni, nell’ambito delle rispettive competenze, possono adottare strumenti di pianificazione e regolamentazione per la localizzazione degli impianti di telefonia mobile, al fine di garantire il rispetto dei limiti di esposizione e la minimizzazione dell’impatto ambientale e paesaggistico;
• È opportuno dotare il Comune di un Regolamento comunale e di un Piano Antenne che, oltre alla tutela sanitaria, salvaguardi il decoro urbano, la qualità del paesaggio e la valorizzazione dei beni culturali.
CONSIDERATO che
• L’assenza di un regolamento comunale può determinare criticità nella gestione delle richieste di installazione di impianti e nella tutela delle aree sensibili (scuole, ospedali, parchi, centri abitati);
• La trasparenza e l’informazione ai cittadini sono elementi essenziali per garantire la partecipazione e la fiducia nella gestione del territorio.
• La presenza di impianti non pianificati può compromettere l’armonia visiva e il valore paesaggistico di aree urbane e rurali.
SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
• A predisporre e proporre al Consiglio Comunale un Regolamento per la localizzazione, l’installazione e la modifica degli impianti di telefonia mobile e tecnologie assimilabili, che:
o Definisca criteri di localizzazione con priorità alla tutela del paesaggio, dei centri storici e delle aree di pregio architettonico;
o Preveda distanze minime da aree sensibili e vincoli paesaggistici;
o Indichi i siti preferibili per l’installazione di nuove antenne, privilegiando aree già infrastrutturate e minimizzando l’impatto visivo;
o Favorisca il riutilizzo di pali o tralicci esistenti per ridurre la proliferazione di strutture;
o Stabilisce modalità di aggiornamento periodico del Piano Antenne• ad avviare la redazione del Piano Antenne, quale strumento tecnico-operativo di pianificazione, con mappatura delle aree idonee e non idonee, tenendo conto dei vincoli paesaggistici e urbanistici;
• A istituire un sistema di monitoraggio permanente delle sorgenti di campo elettromagnetico sul territorio comunale, anche mediante convenzioni con ARPA o enti accreditati, e a rendere pubblici i dati sul sito istituzionale
• A promuovere campagne di informazione e partecipazione rivolte alla cittadinanza, per garantire trasparenza e consapevolezza sui temi della tutela ambientale, sanitaria e paesaggistica"
