Descrizione
(ufficio stampa) - "Nessun uso improprio del personale comunale nelle scuole di infanzia. Nella scuola d’infanzia comunale di Collestatte - dichiara l'assessora alla Scuola Tiziana Laudadio - sono in organico due docenti - istruttori didattici- oltre a personale ausiliario di supporto, docenti di cui una è andata in pensione a gennaio 2026.
La docente in quiescenza è stata sostituita temporaneamente fino a conclusione dell’anno scolastico, giugno 2026, con una docente a tempo determinato.
Nei mesi estivi gli uffici hanno provveduto ad un interpello interno al fine di ricoprire il posto resosi vacante, come da prassi amministrativa.
La candidatura in risposta all’interpello è pertanto su base personale e volontaria e non individuazione d’ufficio: ciò costituisce notevole differenza e non è una forzatura né una imposizione o soluzione d’ufficio, ma conforme ad una sana gestione delle risorse umane.
I requisiti per la candidatura del personale interno ovviamente prevedevano la qualifica di istruttore didattico (laurea o titoli abilitanti già sottesi al profilo, per l’insegnamento nelle scuole dell’infanzia) oppure avere il profilo di istruttore educativo e comunque i titoli, abilitazioni o idoneità a concorso relativi sempre all’insegnamento presso le scuole dell’infanzia.
Un numero non residuale di colleghe dei nidi e scuole infanzia hanno titoli di studio conseguiti e idoneità per ricoprire entrambi i ruoli sia didattico che educativo.
Si tratta di una situazione tipica, diffusa nelle amministrazioni locali tra il personale del mondo della scuola infanzia e nidi infanzia a gestione comunale.
L’opportunità di partecipare alle procedure di assegnazione a determinate sedi di lavoro deve essere per buona prassi allargata il più possibile. Una procedura che ha portato alla individuazione di una maestra estremamente qualificata, abilitata e laureata".
