Descrizione
(ufficio stampa) - L’inflazione ad aprile si attesta a Terni al 2,5% compiendo un balzo in avanti rispetto all’1,4% di marzo. Più alta l’inflazione media nazionale che si è portata a +2,8%.
I servizi statistici del comune di Terni hanno diffuso il bollettino di aprile (vedi allegato).
Il livello dell’inflazione a Terni nell’ultimo anno si è mantenuto costantemente più basso di quello nazionale.
Al rialzo così repentino dell’inflazione, in parte previsto, ha contribuito non solo il clima di incertezza dei mercati dovuto dal perdurare del conflitto ma anche la presenza di festività e ponti primaverili. Infatti i maggiori rincari si sono registrati per carburanti, trasporti, servizi ricettivi e anche bollette. In aumento anche gli alimentari +2,5% e tra questi i rincari maggiori si sono registrati nella verdura. Continua ad aumentare anche il prezzo del caffè. Se si considera la frequenza di acquisto dei beni e servizi da parte delle famiglie si rileva che i beni ad “alta frequenza” hanno un’inflazione più alta di quella media (+4,6% contro 2,5%) e questo nel breve periodo impatta negativamente sulle capacità di spesa.
