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"Il recupero dell'ex Tiro a volo di Cesi all'expo di Ferrara"

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L'assessore Ghione: "La bonifica effettuata a Terni illustrata alla ventesima edizione del RemTech"

Data di pubblicazione:

21 Set 2026 16:28

Tempo di lettura:

2 min

Giorgia Imerigo

Descrizione

(ufficio stampa) - "La scorsa settimana si è tenuta a Ferrara la ventesima edizione del RemTech Expo, l’hub tecnologico ambientale, con valenza internazionale, dedicato ai temi del risanamento, della rigenerazione e dello sviluppo sostenibile. 
Il Comune di Terni è stato protagonista - dichiara l'assessore all'Ambiente Gabriele Ghione -  ha preso parte ai lavori dell’hub per la Transizione Tecnologica Ecologica che organizza workshop, tavoli di confronto e sessioni congressuali volti ad approfondire gli aspetti tecnici e scientifici legati alla transizione ecologica e tecnologica, riunendo istituzioni, mondo accademico, centri di ricerca e imprese. 
È stato infatti presentato dall’ingegnere Giorgia Imerigo (nella foto) della direzione Ambiente, in collaborazione con la società Nce. di Brescia, che ne ha curato la progettazione, la riqualificazione dell’ex Tiro a Volo di Cesi. Un intervento concluso a marzo di quest'anno e finanziato con fondi Pnrr per 950.000 euro, secondo quanto previsto nell’accordo di programma sottoscritto nel 2023 con Mase e Regione Umbria. 
Il raggiungimento del target previsto dal piano d’azione per la riqualificazione dei siti dismessi ha rappresentato un’importante sfida tecnica e amministrativa in tutte le fasi per le peculiarità dell’intervento; in primis l’appartenenza dell’area al Sito Natura 2000, che ne ha fortemente condizionato l’attuazione, a partire dal lungo iter di approvazione regionale dello studio di incidenza fino alle pesanti prescrizioni che hanno riguardato la possibilità di operare nel sito solo entro determinati periodi dell’anno e le limitazioni quantitative nell’asportazione dei rifiuti da attività di tiro tali da non indurre alterazioni degli habitat presenti. 
Ulteriori criticità affrontate hanno riguardato la morfologia del sito, caratterizzata prevalentemente da aree boscate, nonché la difficoltà di accesso a mezzi e a macchinari industriali. I lavori di messa in sicurezza di emergenza, consistenti nella rimozione del materiale antropico, essenzialmente frammenti di piattelli, borre in plastica e pallini di piombo, si sono conclusi nel primo trimestre dell’anno.
 L’impresa esecutrice ha inoltre realizzato un’importante opera di ingegneria naturalistica sul fronte del terrapieno, funzionale alla riqualificazione del sito e in particolare allo sviluppo delle specie vegetali autoctone. Nel sito sono state eseguite indagini ambientali per la caratterizzazione dei suoli e del materiale antropico presente e l’analisi di rischio sanitario e ambientale, resasi necessaria per il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione prevalentemente per i parametri piombo, arsenico, antimonio e idrocarburi policiclici aromatici".

Ultimo aggiornamento: 21/09/2026, 16:47

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