Cos'è
La nuova rassegna d’arte S.E.C.O.N.D.A. (Sequel Espositivo Con Ordine Nascosto Da Analizzare), in forma di acronimo nel titolo, riunisce nella sua struttura una pluralità di voci. L’iniziativa prevede il coinvolgimento di 22 artisti – all’appello nomi del calibro di Nunzio, Maurizio Cannavacciuolo, Felice Levini, Gianni Dessì, Andrea Aquilanti, Paolo Canevari, Giuseppe Uncini e Pino Pascali – e 7 location umbre, articolate in 10 distinte esposizioni, a partire dal mese di maggio 2026, con una prima tappa a Terni.
La città dell’acciaio aprirà le porte di Palazzo di Primavera al “convivio inaugurale” Fere, Sogni e Pampepato (All Masters), dal 16 maggio al 28 giugno 2026. Una tripla personale con i maestri Nunzio, Maurizio Cannavacciuolo e Felice Levini.
Nunzio (Cagnano Amiterno, 1954), che di recente si è misurato con un gigante dell’arte quattro-cinquecentesca, il maestro Perugino, alla Galleria Nazionale dell’Umbria (2022-2023). Del suo lavoro si presenterà un nucleo di opere unico – finora esposto solo in occasione della mostra Hall of Milestones alla Sala delle pietre del Comune di Todi nel maggio 2023 nel prequel della presente rassegna – una sorta di sintesi tra i suoi media più noti: i legni combusti e i pigmenti su carta. Otto intarsi prodotti in collaborazione con l’intarsiatrice Stella Pacus, sulla base di un suggerimento di Matteo Boetti.
Maurizio Cannavacciuolo (Napoli, 1954), le cui tele, caratterizzate da un linguaggio segnato da horror vacui, humor e teatralità, sono state recentemente esposte nella mostra personale Promenade, presso la GNAMC di Roma (20 gennaio-1° marzo 2025), a cura di Marco Tonelli con Angelo Bucarelli. In mostra 13 opere recenti sia monumentali che di piccole dimensioni, sia in bianco e nero che a colori che rappresentano i riferimenti storico-letterari di cui l’autore si nutre.
Felice Levini (Roma, 1956), da sempre attivo tra linguaggio concettuale e pratiche performative, che ha presentato la personale Progettare il Caos al Mattatoio di Roma (2024- 2025), a cura di Massimo Belli. Saranno presentatati un importante nucleo di opere su carta di piccola dimensione e una singola opera macroscopica con i suoi ricorrenti elementi iconografici che integrano la figurazione in un contesto estraniante, spiazzante e surreale.
A chi è rivolto
per tutti
