Cos'è
Le pitture di Palazzo Manni: un’ipotesi di attribuzione a cura di Christian Armadori e Sheila Santilli.
Il Palazzo Manni, sulla centrale Piazza della Repubblica, è stato nel 2023 inserito nella lista degli edifici aperti al pubblico in occasione delle Giornate Fai. Da tale iniziativa, alla quale hanno partecipato molte persone, è scaturito un dibattito tra gli appassionati di storia locale circa la paternità delle pitture ottocentesche che adornano il piano nobile, e nelle quali sono rappresentate vedute di Terni e del suo territorio circostante. Sulla famiglia Manni sarà presto presentata una pubblicazione scaturita da una lunga ricerca condotta da Christian Armadori e Sheila Santilli. Tra i vari aspetti trattati, l'investigazione ha cercato anche di portare un contributo rispetto a questo interrogativo rimasto senza una risposta. I due studiosi si sono focalizzati su una famiglia di pittori di origine friulana che soggiornò per qualche anno a Terni proprio negli anni in cui Luigi Manni cominciò le operazioni di restauro del palazzo, e con la quale lo stesso Luigi aveva stabilito dei contatti. L'ipotesi, costruita sulla base di una scrupolosa ricostruzione condotta tra gli archivi storici e diocesani di Terni, Assisi, Perugia e Rieti, è che a realizzare le pitture possano aver contribuito proprio tali artisti. I risultati emersi saranno dunque condivisi con la cittadinanza, ciò allo scopo di fornire ad altri studiosi ed esperti del settore una serie di dati che possano aiutare ad un'attribuzione definitiva.
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