Descrizione
(ufficio stampa) – Il Consiglio comunale ha approvato oggi un atto di indirizzo che riguarda la disciplina delle sagre e delle feste popolari a livello regionale.
Votanti 23 favorevoli, 3 astenuti.
L’approvazione odierna chiude positivamente un iter che è stato promosso ed avviato dalla seconda commissione, organismo che ha sviluppato un percorso di approfondimento della tematica, effettuando delle audizioni in cui sono state acquisite osservazioni e contributi da parte di associazioni di categoria, di soggetti organizzatori e realtà territoriali, dai quali è emerso come la disciplina delle sagre e delle feste popolari presenti rilevanti profili di criticità sotto il profilo economico, sociale e culturale.
L’atto di indirizzo approvato impegna conseguentemente il Sindaco e la Giunta a promuovere formalmente, nei confronti della Regione Umbria, un’interlocuzione istituzionale che sia finalizzata a raggiungere i seguenti obiettivi:
- la revisione della Legge Regionale n. 2/2015, con l’obiettivo di rafforzarne la chiarezza applicativa e ridurre i margini di disomogeneità tra territori;
- la definizione di standard operativi minimi omogenei, applicabili a tutti i Comuni del territorio regionale;
- l’introduzione di un sistema di classificazione tipologica delle manifestazioni, basato su criteri oggettivi quali dimensione, affluenza, identità territoriale e impatto economico-sociale;
- la definizione di parametri quantitativi più puntuali e verificabili relativi all’utilizzo di prodotti locali, alle caratteristiche dell’offerta gastronomica e dagli obblighi di trasparenza e tracciabilità;
- il rafforzamento e all’uniformazione dei sistemi di controllo e vigilanza;
- la definizione di strumenti volti a garantire un equilibrio tra manifestazioni temporanee e attività economiche in sede fissa;
- la valorizzazione delle sagre autentiche come strumenti di promozione territoriale integrata e sviluppo locale.
“L’adozione dell’atto di indirizzo trova la sua ragione d’essere – precisa la presidente della seconda commissione Marina Severoni - nella consapevolezza che la vigente normativa regionale non prevede strumenti sufficientemente strutturati per assicurare una classificazione omogenea delle manifestazioni, garantire un equilibrio sistemico tra eventi temporanei e rete economica stabile, uniformare modalità e intensità dei controlli sul territorio regionale e definire in percentuale l’utilizzo di prodotti locali della proposta eno-gastronomica.
Il ripensamento della normativa vigente scaturisce inoltre dalle osservazioni dei soggetti auditi da cui è emersa la necessità di rafforzare il legame tra manifestazioni e identità territoriale anche attraverso una più puntuale definizione in percentuale e verificabilità dell’utilizzo di prodotti locali, e di contrastare i fenomeni di utilizzo improprio delle manifestazioni come attività economiche di fatto, anche alla luce dell’evoluzione della normativa nazionale in materia di fiscalità del Terzo Settore, che ha introdotto criteri più stringenti per la qualificazione delle attività come commerciali, con conseguente assoggettamento agli obblighi fiscali ordinari. E’necessario infine superare margini di discrezionalità eccessivi mediante l’introduzione di criteri oggettivi e uniformi ed introdurre una classificazione delle manifestazioni basata su parametri dimensionali, qualitativi e funzionali”.
