Descrizione
(ufficio stampa) – Il Consiglio comunale non ha approvato - con 18 contrari e 6 astenuti, nel corso della seduta che si è svolta mercoledì 29 luglio, le tariffe TARIC per il 2026, non recependo il Piano economico finanziario PEF 2026 – 2029, validato da AURI.
Il Consiglio, con questa votazione, non ha preso atto del PEF per il periodo regolatorio 2026 - 2029 ad opera dell'Auri. Il deliberato dell'Autorità umbra sui rifiuti e sull'idrico avrebbe determinato l’aumento delle tariffe previsto per l’anno 2026 pari al 9,69% determinando un valore del PEF di € 25.973.890 e, quindi, come rileva la nota istruttoria in chiave critica della direzione dell'ufficio unico delle entrate del Comune di Terni "nettamente superiore al “parametro per la determinazione del limite alla crescita delle tariffe” fissato al 4,18% annuo, che cristallizza il valore del PEF 2026 ad € 24.668.775.
La differenza, pari ad € 1.305.115 - sottolineano sempre gli uffici competenti - è stata reimputata nella successiva annualità 2027 e specificamente per l’importo di € 676.533 nella parte fissa ed € 628.581 nella parte variabile. Inoltre - proseguono gli Uffici comunali -il valore del PEF dell’anno 2027 è, pertanto, pari a € 25.880.578, con un parametro di crescita della tariffa pari al 4,91%, comunque superiore al citato limite massimo, con effetto “a cascata” degli ulteriori maggiori costi negli anni successivi. Applicando, invece, il parametro per il limite di crescita del 4,18%, il valore si attesta sulla cifra di € 25.700.218. Il differenziale di € 180.361, dovrà conseguentemente essere riportato nel PEF 2028 interamente nella parte fissa. Quanto al valore del PEF nei successivi anni 2028 e 2029, lo stesso - conclude la nota - in base alle previsioni, risulta piuttosto “contenuto” ma, si osserva, che è stato elaborato in mancanza di dati puntuali che potrebbero determinare delle rettifiche in crescita di costi".
Il consiglio comunale ha invece approvato il nuovo regolamento della Taric.
Sul fronte del sostegno alle fasce più deboli, l'Amministrazione prevede uno stanziamento fino ad un importo massimo di 250 mila euro finanziato con risorse del bilancio comunale destinato a sostenere famiglie a basso reddito, nuclei numerosi e persone con disabilità. Entrando nel dettaglio delle risorse stanziate per ognuna delle tre categorie, l'importo riservato per le riduzioni tariffarie alle famiglie a basso reddito è di 200.072, 70 euro, per le famiglie numerose sono previsti 21.351,91 euro ed infine per i disabili ci sono 28.575,39 euro.
Sono stati inoltre previsti 100 mila euro di risorse comunali per potenziare il servizio di raccolta e pulizia nelle aree della Cascata delle Marmore, interessate da un costante aumento dei flussi turistici, evitando che questi maggiori costi ricadano sulla tariffa pagata da cittadini e imprese. L'Amministrazione inoltre continuerà a monitorare attentamente la gestione del servizio per garantire piena efficienza e contenere i costi della tariffa a carico di famiglie e imprese.
Le modifiche al Regolamento TARIC introducono nuove agevolazioni, rafforzano i principi di equità del sistema tariffario e definiscono in modo più chiaro le modalità di applicazione della tariffa e dei relativi pagamenti. Tra le principali novità figura l'introduzione di una riduzione del 60% della quota fissa e della quota variabile di base della tariffa per le utenze domestiche situate a oltre 300 metri dal più vicino punto di raccolta dei rifiuti. Una misura che garantisce maggiore equità nei confronti delle famiglie che, per la posizione della propria abitazione, usufruiscono del servizio con maggiori disagi. La misura della distanza è calcolata dal confine della proprietà, includente i locali e l'area ove vengono prodotti i rifiuti e comunque dall'inizio della strada di proprietà comunale al più vicino cotenitore o cassonetto - si legge nel documento - Dunque chi vive in zone isolate o periferiche - dovendo percorrere più di 300 metri per il conferimento dei rifiuti, pagherà di meno.
Per le utenze non domestiche, cioè per attività ed imprese, viene anticipato dal 31 marzo al 31 gennaio dell’anno successivo il termine per presentare la documentazione necessaria a ottenere le riduzioni per i rifiuti avviati autonomamente a riciclo, semplificando gli adempimenti e rendendo più efficiente la gestione delle agevolazioni. Altra modifica riguarda le cosiddette componenti perequative di Arera: UR 1 per la "copertura dei costi di gestione dei rifiuti accidentalmente pescati e dei rifiuti volontariamente raccolti, UR 2 per la copertura delle agevolazioni riconosciute per eventi eccezionali e calamitosi e UR 3 per la copertura delle agevolazioni riconosciute ai beneficiari di bounu sociale". Tali compononenti sono in aggiunta "al dovuto per la tariffa, applicate quali componenti tariffarie espresse in euro/utenza per anno".
Rilevante è poi la novità che riguarda il "bonus sociale rifiuti". Questo viene calcolato dal gestore in base alla tariffa applicata ed ogni utenza domestica che possiede i requisiti di ammissibilità. Otterrà una riduzione della Taric pari al 25% dell'importo dovuto per l'anno di competenza". Il bonus è automatico e non richiede domanda, in quanto basterà presentare la dichiarazione sostituiva unica per ottenere l'indicatore della situazione economica equivalente. Ne avranno diritto coloro che hanno un ISEE fino a 9.796 euro o da 20 mila euro se con almeno quattro figli a carico. "Per il riconoscimento del bonus sociale la normativa ha introdotto un contributo denominato componente tariffaria perequativa UR 3 che deve essere pagato da tutti gli utenti pari a 6 euro annui". Verrà inserito nelle fatture dal 2026". In sintesi, chi ha requisiti avrà un meno 25 % sulla tariffa.
L'aggiornamento introduce anche le componenti perequative previste da ARERA, applicate uniformemente su tutto il territorio nazionale. Si tratta di quote destinate a finanziare interventi di interesse generale, come la gestione dei rifiuti accidentalmente pescati nei mari e nei corsi d'acqua, le agevolazioni previste in caso di eventi calamitosi e il sostegno al Bonus sociale rifiuti.
Il regolamento disciplina inoltre in maniera puntuale gli interessi dovuti in caso di ritardato pagamento della tariffa e introduce una specifica disciplina per la concessione di dilazioni e rateizzazioni, offrendo un quadro di regole chiaro e uniforme sia per i cittadini sia per le attività economiche.
