Descrizione
(ufficio stampa) – La giunta comunale ha approvato, nel corso della seduta che si è svolta giovedì scorso, la proposta di delibera che richiede l'autorizzazione ad un anticipo di cassa pari a € 29.400,47 per i lavori svolti alla scuola Guglielmo Marconi (nella foto).
La somma di cui l’esecutivo di Palazzo Spada ha autorizzato l’anticipo, è necessaria per pagare i fornitori e chiudere i lavori di manutenzione straordinaria, consistenti nella sostituzione della caldaia e di parte della linea di impianto elettrico dell’edificio scolastico, il pagamento dei quali è propedeutico all'invio della rendicontazione finale alla Regione Umbria per ottenere il rimborso dei fondi.
I lavori sono stati completati e l'amministrazione ne ha già approvato lo stato finale ed il certificato di regolare esecuzione. I soggetti da liquidare sono la Cupi Elis Impianti S.R.L. di Terni, cui spettano in qualità di impresa esecutrice dei lavori € 20.309,08 come stato finale, la CF Consulting S.R.L., cui spetta in quanto società incaricata della progettazione, della direzione dei lavori e del collaudo, un saldo di € 8.024,28, mentre ad un gruppo di lavoro interno all’Ente spetta un incentivo per le funzioni tecniche dipendenti pari a € 1.067,11.
L'intervento rientra nell'accordo del 2018, integrativo di quello del 2023, tra il ministero dell'Ambiente e la Regione Umbria per ridurre l'inquinamento da PM10 nella conca ternana, e la Misura 22 a assegna al Comune di Terni 1.000.000 € per l'efficientamento energetico degli edifici pubblici. In questa linea di finanziamento il quadro economico complessivo dell'opera prevista alla scuola Guglielmo Marconi, ammonta ad € 244.414,49.
Sebbene la Regione abbia stanziato i fondi, l'erogazione dei rimborsi avviene solo a seguito di rendicontazione delle spese già effettuate. Al momento, il Comune non dispone della liquidità immediata per saldare i creditori, e quindi si è reso necessario l'anticipo di cassa per evitare contenziosi legali con gli operatori economici da liquidare. L’atto è stato proposto dall’assessorato ai Lavori pubblici di Sergio Anibaldi.
