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Il Consiglio approva il tesserino per i riders

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L'Assemblea introduce l'obbligo modificando il Regolamento di Polizia urbana. Primo caso in Italia

Data di pubblicazione:

22 Dic 2025 11:17

Tempo di lettura:

4 min

Sindaco e riders

Descrizione

(ufficio stampa) - Il Consiglio comunale ha approvato oggi la delibera che riguarda la integrazione al Regolamento di Polizia urbana che disciplina l'attività di consegna a domicilio di prodotti alimentari e non alimentari svolta dai cosiddetti riders. 

Favorevoli 22, contrari 4, astenuti 4. 

Si tratta di un atto con cui l'Amministrazione comunale interviene a regolamentare una categoria professionale di lavoratori emergente, la cui attività si è intensificata negli anni 2000, parallelamente al graduale incremento delle ordinazioni online utilizzate anche dai supermercati per l’acquisto di spesa via internet.

“Questo sviluppo è stato però accompagnato – hanno dichiarato gli assessori allo Sviluppo Economico Sergio Cardinali e al Commercio Stefania Renzi - da una serie di episodi di devianza e di reati, portati a conoscenza dai media, tra cui una tentata violenza sessuale avvenuta a Milano ai danni di una diciottenne da parte di un rider che sarebbe stato poi arrestato, oltre alla denuncia nel mese di settembre 2025 proprio nella città di Terni, di un rider sorpreso in possesso di sostanza stupefacente. Inoltre sempre a settembre 2025 è stata condotta dai Carabinieri di Montesilvano un’operazione, ribattezzata operazione rider, sempre per reati connessi al traffico di sostanze illecite, con minorenni coinvolti che svolgevano la funzione di rider addetti alle consegne dello stupefacente per conto di altri indagati. Analogamente nel mese di ottobre 2025 a Milano è stata smantellata una rete di spaccio, con arresto della presunta organizzatrice che gestiva le consegne tramite falsi rider, ed inoltre è apparso sul sito Quattrocolonne SGRT Notizie un articolo sulle problematiche sottese all’attività dei rider, in cui l’intervistato denunciava una sorta di caporalato. 

A fronte di ciò il Comune di Terni, primo comune in Italia,  ha ritenuto opportunonelle more di interventi legislativi che si auspicano, di dover adottare specifiche misure in via sperimentale volte a garantire la sicurezza personale dei consumatori che richiedono le consegne a domicilio, per prevenire i suddetti fenomeni di criminalità, nel contempo tutelando la salute di questi ultimi. Il primo passo è stato effettuato dalla giunta Bandecchi con atto N. 302 del 26 settembre con cui si è deciso di preadottare l’inserimento dell’art. 65 bis nel vigente Regolamento Comunale di Polizia Urbana, così stabilendo, in sintesi, la necessità che i riders si dotino di apposito tesserino identificativo".

Adesso con la votazione dell’assemblea di Palazzo Spada l’obbligo di identificazione tramite tesserino per i riders viene inserito nel vigente Regolamento di Polizia urbana con l’art. 65 bis che così recita: "Coloro i quali svolgono un’attività lavorativa autonoma mediante piattaforme digitali, per la consegna al domicilio del consumatore finale di prodotti alimentari e non alimentari, devono acquisire uno specifico tesserino identificativo il quale viene rilasciato dal Comune di Terni o da soggetto affidatario del relativo incarico su presentazione di specifica domanda. Tale tesserino - prosegue l'art. 65 bis - dovrà essere tenuto esposto dal rider in modo visibile all’atto del ritiro presso l’esercente e della consegna dei suddetti prodotti al consumatore finale, dovrà essere esibito a richiesta delle autorità preposte ai controlli e dovrà avere caratteristiche tecniche tali sia da consentire la verifica della sua autenticità da parte delle autorità preposte ai controlli attraverso specifica apparecchiatura informatica, sia da evitare il rischio di contraffazioni".

Le nuove disposizioni regolamentari dettagliano inoltre così le caratteristiche che deve soddisfare la domanda. "Nella domanda gli interessati dovranno autodichiarare, oltre ai propri dati personali inclusi quelli fiscali, di essere in regola con gli adempimenti in materia di notifica ai fini della registrazione, di cui all’art. 6, Regolamento CE n. 852/2004 (cosiddetta NIA sanitaria per trasporto alimenti e bevande conto terzi), indicandone la data di presentazione, e dovranno altresì allegare: due proprie fototessere (una delle quali verrà apposta sul tesserino identificativo); la copia di un documento di riconoscimento in corso di validità e, nel caso di “riders” extracomunitari, quella del permesso di soggiorno o analoga documentazione e la documentazione attestante l’esistenza di un rapporto contrattuale o di collaborazione con una piattaforma abilitata all’attività di consegna a domicilio (delivery). Parallelamente gli interessati dovranno provvedere al pagamento di € 20,00 per spese di predisposizione e rilascio tesserino".

Inoltre il nuovo articolo regolamentare prevedendo che"La Giunta Comunale può adottare specifiche disposizioni procedimentali o di dettaglio in merito al rilascio del precitato tesserino identificativo" stabilisce che "Gli esercenti le attività di somministrazione di alimenti e bevande, di vendita al dettaglio, di artigiano oppure di impresa agricola, in qualsiasi forma condotte, possono rifiutare la conssegna qualora il rider risulti sprovvisto del precitato tesserino". 

Infine rispetto al sistema sanzionatorio, si prevede che "Le violazioni a quanto previsto dal presente articolo, laddove non costituiscano ipotesi di reato o di altro illecito amministrativo, sono punite, a norma dell’art. 7 bis, comma 1 bis, D. Lgs. 267/2000 e s.m.i., con la sanzione pecuniaria da € 80,00 ad € euro 480,00".  

                                  

Ultimo aggiornamento: 22/12/2025, 17:05

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