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Il Consiglio approva il nuovo Regolamento ERS

Dettagli della notizia

Riformato il sistema della emergenza abitativa con una graduatoria aperta in modo permanente ed un tavolo di confronto sempre aperto con i sindacati degli inquilini

Data di pubblicazione:

29 Lug 2026 10:30

Tempo di lettura:

5 min

Consegna alloggi popolari

Descrizione

(ufficio stampa) – Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità, nel corso della seduta di questa mattina, la proposta di delibera presentata dall'assessore al welfare Alessandra Salinetti, riguardante la modifica del Regolamento comunale per l'Edilizia Residenziale Sociale (ERS), (vedi allegato) che adegua il testo alle nuove leggi ed ai regolamenti della Regione Umbria del 2026.

"La adozione della riforma regolamentare fa fronte al problema dell'emergenza abitativa nel Comune di Terni - dichiara l'assessore al welfare Alessandra Salinetti - una questione che è diventata prioritaria per l'amministrazione comunale visto che, negli ultimi anni, sono aumentate in maniera esponenziale le situazioni in cui persone o nuclei familiari perdono o rischiano di perdere la propria abitazione e necessitano di un intervento pubblico urgente a causa della loro fragilità socio-economica. Abbiamo scelto di affrontare il tema dell'edilizia residenziale sociale e del diritto dell'abitare con una visione complessiva, costruendo un percorso che non si limita arispondere alle emergenze, ma mira ad offrire strumenti adeguati alle diverse fasi, aspetti e dimensioni del disagio abitativo. Una strategia che considera la casa non solo come una risposta materiale a un bisogno primario, ma come elemento fondamentale di inclusione sociale, dignità della persona e coesione della comunità".

"Il regolamento - aggiunge il sindaco Stefano Bandecchi - fa evolvere questa città, afferma un concetto democratico e sociale, mette delle regole importanti e permette a Terni di fare un salto in avanti. Lavoriamo perchè tutte le abitazioni disponibili siano presto occupate. Ribadisco, una vera svolta per la città e di questo ringrazio la maggioranza e l'opposizione per essere state coese fino all’ultimo su questo punto".

La riforma adottata da Palazzo Spada riscrive il sistema dell’emergenza abitativa con l’inserimento di tre novità principali:

  • l'introduzione di un regolamento specifico sull'emergenza abitativa; 
  • una graduatoria aperta in modo permanente, così da poter assegnare gli alloggi disponibili senza attendere nuovi bandi straordinari e offrire risposte più rapide alle famiglie in difficoltà; 
  • l’istituzione di un tavolo permanente sul diritto all'abitare con le organizzazioni sindacali degli inquilini.

Il nuovo Regolamento comunale ERS modifica il precedente, risalente al 2023, mediante l’inserimento del Titolo II, “Assegnazione di alloggi di E.R.S. pubblica per situazioni di emergenza abitativa, ai sensi dell’art. 34 della L.R. 23/2003 e ss.mm.ii.”, che è composto da otto articoli, nello specifico dall’11 al 18, che regolano le assegnazioni in deroga alle normali graduatorie.

Mentre il TITOLO I non subisce modifiche, il nuovo TITOLO II relativo all’emergenza abitativa sostituisce integralmente il precedente che disciplinava la mobilità degli assegnatari di alloggi di ERS, in quanto tale materia con la nuova normativa è stata sottratta alla competenza dei Comuni e attribuita ad ATER. 

Le condizioni di emergenza individuate dal Comune sono le seguenti: 

a) sfratti esecutivi non prorogabili e non intimati per inadempienza contrattuale, inseriti negli appositi elenchi per l’esecuzione con la forza pubblica; 

b) ordinanze di sgombero, emesse in data non anteriore a tre mesi; 

c) sistemazione di profughi o di emigrati che intendono rientrare nel comune trasferendovi la residenza; 

d) trasferimento per motivi di ordine pubblico di appartenenti alle Forze dell’ordine, alle Forze armate, al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e al Corpo di polizia penitenziaria; 

e) sistemazione di soggetti fruenti di intervento socio - terapeutico gestito dai Servizi sociali del Comune o dell’ASL; 

f) sistemazione di locatari o proprietari di alloggi ricompresi in programmi urbani complessi che beneficiano di contributo pubblico e che richiedono il rilascio dell’abitazione per interventi di recupero o demolizione e ricostruzione. 

f bis) sistemazione di donne vittime di violenza che abbiano intrapreso un percorso di presa in carico presso i Servizi di cui al Titolo III, Capo V, della legge regionale 25 novembre 2016, n. 14 (Norme per le politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra donne e uomini) e per le quali i Servizi stessi abbiano segnalato una particolare situazione di urgenza non altrimenti risolvibile; 

f ter) sistemazione di persone vittime di atti di discriminazione e violenza, determinati in ragione dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere, che abbiano intrapreso un percorso personalizzato presso i centri di ascolto di cui all’articolo 9, comma 2, lettera b) della legge regionale 11 aprile 2017, n. 3 (Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere) e per le quali i centri stessi abbiano segnalato una particolare situazione di urgenza non altrimenti risolvibile; 

f quater) decreto di trasferimento emesso all’esito di procedura esecutiva immobiliare di cui all’articolo 586 del codice di procedura civile, con contestuale ingiunzione di rilascio dell’immobile venduto a carico del proprietario esecutato avente residenza anagrafica nell’immobile stesso; 

g) sistemazione di genitori separati o divorziati che, a seguito di provvedimento giudiziario di assegnazione della casa coniugale all’altro coniuge, versino in gravi condizioni di disagio economico e abitativo, anche in ragione dell’obbligo di corrispondere l’assegno di mantenimento per i figli. Per la permanenza nell’alloggio, è necessaria l’attestazione della regolarità dell’erogazione dell’assegno di mantenimento; 

h) Sistemazione di persone e/o nuclei che usufruiscono del servizio di Pronto Intervento Sociale per senza fissa dimora, previa presa in carico formale da parte del servizio sociale professionale del Comune di Terni, il quale predisporrà apposita relazione, congiuntamente, ove ricorra la circostanza, ad altre istituzioni coinvolte (es. USL). 

La graduatoria dell’emergenza abitativa è, pertanto, aperta in modo permanente per garantire il migliore soddisfacimento delle situazioni di disagio, salvo aggiornamento trimestrale in presenza di nuove domande o nuovi alloggi; le assegnazioni potranno essere soddisfatte fino a concorrenza degli alloggi disponibili ed in relazione all’adeguatezza degli alloggi rispetto alla composizione del nucleo familiare richiedente, così come previsto dal R.R. n. 5/2022 modificato dal R.R. n. 1/2026. 

La Direzione Welfare, provvede all’istruttoria delle domande, previa verifica dell’ammissibilità e della documentazione presentata. Sulle risultanze delle verifiche istruttorie, decide la Commissione per le assegnazioni che, verificato il possesso dei requisiti e delle condizioni soggettive e oggettive, provvede all’indicazione della priorità di assegnazione degli alloggi, di seguito indicate: 

  • presenza di minori – punti 5; 
  • presenza di persone con disabilità con percentuale non inferiore al 75% o con certificazione di cui all’art. 3, comma 3, della L. 104/1992 – punti 4; 
  • genitori separati o divorziati che, a seguito di provvedimento giudiziario di assegnazione della casa coniugale all’altro coniuge, versino in gravi condizioni di disagio economico e abitativo, anche in ragione dell’obbligo di corrispondere l’assegno di mantenimento per i figli – punti 3 
  • presenza di una o più persone ultrasessantacinquenni – punti 2; 
  • persone e/o nuclei che usufruiscono del servizio di Pronto Intervento Sociale per senza fissa dimora – punti 1. 

Ultimo aggiornamento: 29/07/2026, 12:33

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