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(ufficio stampa) – Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità durante la seduta odierna, la proposta di adesione alla rottamazione quinquies, la misura prevista dalla normativa nazionale che consente ai cittadini di regolarizzare i debiti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, a condizioni più favorevoli.
“Fino ad ora ho sentito cose interessanti - dichiara il sindaco Stefano Bandecchi - ma tutti devono avere gli elementi per fare una riflessione seria, perché i cittadini devono conoscere la verità e la verità è che questa è la rottamazione quinquies.
L’opposizione tutta ha scoperto questa novità, ma i cittadini devono sapere che la rottamazione 1 non è stata fatta, la rottamazione 2 non è stata fatta, così come la terza e la quarta. Quello che oggi le opposizioni farfugliano non tiene conto che i cittadini ternani, fino ad oggi, non hanno avuto la possibilità di avere degli sconti sugli interessi ad esempio. Si è preferito far fallire il comune che fare la rottamazione che poteva essere fatta anche durante il dissesto. I primi a fare i conti e un ragionamento è stata questa maggioranza. Oggi rottamiamo cartelle dall’anno 2000 al 2023, 23 anni di disagi.
Guardiamo ai numeri: 33milioni, una cifra che non avrebbe fatto fallire il comune di Terni, oltre 11 milioni di somme risparmiate dai cittadini e più di 22 milioni di cifre totalmente disponibili, mai impiegate per niente. Lo dico ai maestrini della politica giusta, di destra e di sinistra, che oggi forse potranno imparare qualcosa”.
L'adesione del Comune offre un'opportunità a chi ha posizioni debitorie nei confronti dell'Ente. La definizione agevolata consentirà infatti di estinguere i debiti pagando il capitale dovuto e le spese previste dalla legge, con l'eliminazione di sanzioni, interessi e altri oneri. Per le multe del Codice della strada resterà invece dovuto l'importo della sanzione, mentre saranno cancellati gli interessi e le maggiorazioni maturate nel tempo.
La misura consentirà al Comune il recupero di crediti che difficilmente potrebbero essere riscossi con le procedure ordinarie, contribuendo a rafforzare le entrate dell'ente e a rendere più efficiente la gestione della riscossione.
Dalle verifiche effettuate dai competenti uffici comunali, sulla base dei dati resi disponibili dall’agente della riscossione ed estratti, risulta un quadro complessivo di 33.814.263,61 euro di residui totali, di cui 11.037.546,27 euro oggetto di sgravio e 22.776.717,34 euro di somme residue.
Una volta concluso l'iter di approvazione, l'Agenzia delle entrate-riscossione metterà a disposizione dei contribuenti, a partire dal 15 ottobre 2026, l'elenco dei carichi definibili nell'area riservata del proprio portale. Le domande di adesione potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Il pagamento potrà essere effettuato in unica soluzione entro il 31 marzo 2027, oppure in un massimo di cinquantaquattro rate bimestrali di pari importo.
L'adesione alla rottamazione quinquies riguarderà anche i contribuenti che avevano aderito alle precedenti definizioni agevolate e ne sono successivamente decaduti per il mancato pagamento delle rate.
