Descrizione
(ufficio stampa) – Il Consiglio comunale ha approvato, nel corso della seduta odierna, lo schema di bilancio consolidato per l’esercizio 2025, corredato dalla relazione sulla gestione e dalla nota integrativa.
15 i favorevoli, 10 i contrari, 6 gli astenuti.
"Il bilancio consolidato 2025 del Comune di Terni - ha relazionato in aula l'assessora Michela Bordoni - è quello di gruppo che coinvolge l’Ente, le sue società partecipate, le controllate e gli organismi strumentali, e si chiude con un risultato economico positivo per 38 milioni e 708.596,16 euro, in aumento di 774 mila e 576,66 euro rispetto all’annualità precedente, facendo registrare un incremento del +2%. Entrando nel dettaglio dei principali risultati economici e patrimoniali, si legge nel documento che i costi del personale incidono per il 25% sul totale dei costi complessivi, mentre si registra un netto miglioramento del coefficiente di indebitamento, che scende a 0,82 rispetto allo 0,94 del 2024. Il patrimonio netto consolidato raggiunge quota 38,98 milioni di euro.
Il documento si basa sull'obbligo di armonizzazione dei sistemi contabili pubblici secondo il decreto legislativo 118 del 2011 e l’art. 233-bis del Tuel. Il bilancio consolidato ha l'obiettivo di rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione finanziaria, patrimoniale e il risultato economico del gruppo amministrazione pubblica (Gap), sopperendo alle carenze informative dei singoli bilanci separati. Lo schema approvato oggi è la tappa di arrivo di un percorso avviato dal Comune il 4 settembre 2026 richiedendo i dati a tutti i soggetti del perimetro, successivamente sollecitati dall’Ente.
Tra i soggetti interpellati, la società Umbria distribuzione gas S.p.A. ha mostrato una totale inerzia, non trasmettendo alcuna documentazione, e per evitare il blocco delle assunzioni e rispettare la scadenza di legge, il Comune ha scelto di non procrastinare ulteriormente: ha mantenuto la società nel perimetro, effettuando una riclassificazione diretta dei dati basandosi sull'ultimo bilancio d'esercizio civilistico disponibile dell'azienda, con riserva di successive rettifiche.
La tenuta del risultato complessivo – dichiara l’assessore al bilancio Michela Bordoni - testimonia la capacità del gruppo di mantenere un equilibrio economico positivo, anche grazie al significativo contributo della gestione straordinaria e al miglioramento del saldo della gestione finanziaria. Particolarmente positivo risulta l’andamento dell’indebitamento".
Il consigliere Francesco Ferranti ha motivato con una nota il suo voto di astensione: "Il consiglio comunale quando è convocato si riunisce per discutere e deliberare atti amministrativi d’interesse pubblico, utili o addirittura necessari per la città e per la sua economia: varianti urbanistiche, piani attuativi, progetti di recupero di immobili strategici come il teatro o il campo scuola, programmazioni turistiche. Su queste cose io non sto a fare i dispettucci come i bambini all‘asilo, non esco ed entro dall'aula, faccio il mio lavoro a sostegno degli interessi della città e della sua economia, ovvero dibatto gli atti e cerco di cambiare ciò che reputo sbagliato oppure sostengo ciò che reputo utile. Ho sempre fatto così da quasi 28 anni e ora è necessario avere i conti pubblici in ordine dopo il dissesto finanziario ma anche procedere con la riduzione delle tasse, che devono essere eque e con la valutazione della rottamazione delle cartelle esattoriali ancora in pancia all‘ Ente dopo averlo fatto a luglio scorso con quelle iscritte al ruolo all'agenzia delle entrate. Terni se bene amministrata è una città che può tornare a rilanciarsi, per fare questo serve decoro urbano, servizi funzionali, una pressione fiscale che torni finalmente equa. Per ottenere questi obiettivi serve la buna politica, la politica responsabile e non i giochetti di parte spesso conditi da manie di protagonismo o percezioni alterate di sé. Chi intende rimettere la città in mano alle sinistre se ne deve assumere la responsabilità. Da qui l'astensione.
A me interessa dare risposte alle esigenze della città, lavorare seriamente per evitare che anche a Terni, dopo Spoleto, Perugia e l'Umbria torni in mano alla sinistr , che è la parte politica alla quale mi sono sempre posto in alternativa".
