Descrizione
(ufficio stampa) - "Fa piacere notare il dibattito che si è sollevato intorno a una questione fondamentale come l’assetto urbanistico e ambientale della Terni del futuro.
Era proprio questo l’obiettivo del nostro gruppo consiliare - dichiara il consigliere comunale del Pd Leonardo Patalocco - quando lo scorso 27 luglio abbiamo parlato di nuovo Prg, del verde e di ripensare completamente la Terni del 2030 nell’ambito della discussione sul Dup e abbiamo annunciato che avremmo presentato un atto di indirizzo in questo senso alla prima occasione utile, atto infatti già depositato.
Sollevare tematiche, fornire indirizzi politico e amministrativi e coinvolgere la città su questioni rilevanti è una delle funzioni di noi consiglieri comunali e dà particolare soddisfazione notare come in questo caso la cosa sia particolarmente riuscita.
Questo per Terni può essere solo un vantaggio, specialmente perché questo tema risulterà cruciale per l’immediato futuro della nostra comunità che già oggi sconta numerose criticità per il fatto di non essere una città con caratteristiche adeguate alle nuove esigenze climatiche e di vivibilità degli anni che stiamo vivendo.
Terni, per la sua conformazione a conca è particolarmente soggetta al fenomeno dell'isola di calore urbana, con ristagno termico ed elevate temperature estive e fenomeni di precipitazioni improvvise e sempre più violente, con danni in termini idrogeologici, economici e sanitari. Numerosi sono oggi i provvedimenti che si stanno prendendo in tante realtà urbane europee e nell’italianissima Genova, provvedimenti focalizzati sul depaving (depavimentazione), sull'integrazione del verde negli strumenti urbanistici e sugli incentivi ai privati.
Su queste basi è possibile strutturare un piano per Terni concreto, progressivo e compatibile con i vincoli del bilancio comunale, con alcune linee guida che lo caratterizzino quali, a titolo esemplificativo:
A) integrazione della depavimentazione in un nuovo PRG del verde
B) tecniche di piantumazione strategica e corridoi ecosistemici, veri e propri assi alberati continui che colleghino il bacino del Nera con il centro cittadino e i quartieri compatti, incanalando le correnti d'aria più fresche
C) il rispetto della regola del 3-30-300: garantire che ogni cittadino veda almeno 3 alberi dalla finestra, viva in un quartiere con il 30% di copertura arborea e disti massimo 300 metri da un parco, incentivi Fiscali a Impatto Zero per il privato
D) sgravi Imu/Tari temporanei: agevolazioni per le aziende del polo industriale e i condomini privati che sostituiscono piazzali asfaltati con aree verdi o installano tetti verdi
E) Adesione a fondi di cofinanziamento europeo e regionale (FESR, Fondi Clima, Programmi Nazionali di Rigenerazione Urbana)".
