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"Troppe le incognite per il Piano strade"

Dettagli della notizia

Patalocco (Pd): "Maxi debito sull'esiguo bilancio del Comune"

Data di pubblicazione:

06 Ott 2026 11:47

Tempo di lettura:

2 min

Leonardo Patalocco

Descrizione

(ufficio stampa) - "Roboante l’annuncio, minima la sostanza e ancor meno sono le certezze. Si potrebbe riassumere così il piano strade - dichiara il consigliere comunale del Pd Leonardo Patalocco - con il maxi mutuo di 30 milioni di euro previsto dall’amministrazione comunale che impegnerebbe Terni per i prossimi 15 anni almeno a sostenere un debito spropositato per l’esiguo bilancio cittadino e che in occasione dell’ultimo consiglio comunale ha visto il nostro voto contrario. 
Siamo tutti consapevoli che le strade della città necessitano di interventi e che lo strumento della programmazione sia sicuramente preferibile a interventi di tipo emergenziale ma nel documento approdato in consiglio ci sono troppe incognite per poter valutare positivamente quanto illustrato.
Si propone un primo stralcio di interventi da 2,5 milioni finanziato da un mutuo a tasso fisso ma con quali coperture? Nel documento si parla di risparmi sulle manutenzioni ordinarie e sull’utilizzo di materiali specifici dei servizi che tuttavia non vengono quantificati. Siamo sicuri che saranno sufficienti per ammortizzare la rata annuale prevista di 230.000 euro circa? I successivi stralci da 13,5 milioni e da 14 milioni come verranno finanziati? Nel documento si parla di possibile impegno diretto dell’ente, di altri mutui da contrarre o di ricorso a partnership pubblico /privata, ma una soluzione concreta si valuterà in base agli equilibri di bilancio del momento. Quali sono le certezze in questa programmazione? Quale l’impatto sull’indice di indebitamento dell’ente?
Ancora, Terni è una città dove oltre 600 Km di strade sono fuori dalla giurisdizione del Comune essendo di proprietà Ater o private ad uso pubblico: esiste un piano per accompagnare alla manutenzione straordinaria della rete stradale procedure di acquisizione al demanio di questi tratti viari? Perché non farlo vorrebbe dire avere una città di serie A (dove il comune rimette a nuovo le carreggiate) e una città di serie B dove non si possono porre in atto provvedimenti.
Da ultimo ma non ultimo: abbiamo sempre sottolineato come Terni debba essere ripensata in ottica di resilienza climatica, con tutte le conseguenze del caso in termini di struttura della rete stradale e del tipo di asfalto che si utilizza secondo quello che dovrebbe essere un vero e proprio Prg del verde. Questo provvedimento proposto tiene conto di questi aspetti? Prevede di ricostruire le nostre reti viarie alla vecchia maniera o guardando al futuro? 
Tanti, troppi interrogativi che non trovano risposta per un provvedimento che anziché essere rivoluzionario rischia di essere solo una costosa toppa sul buco".

 

Ultimo aggiornamento: 06/10/2026, 11:53

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