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"Terni in Senato: da Comune in dissesto a eccellenza nazionale"

Dettagli della notizia

L'assessore Bordoni: "Siamo tra i primi enti locali nella riscossione e digitalizzazione tributaria"

Data di pubblicazione:

06 Nov 2026 12:20

Tempo di lettura:

3 min

Palazzo Madama

Descrizione

(ufficio stampa) - "Il modello Terni approda in Senato: da comune in dissesto a eccellenza nazionale nella riscossione e digitalizzazione tributaria. Nella giornata di mercoledì, insieme alla funzionaria Giulia Scosta, abbiamo presentata - dichiara l'assessora al Bilancio Michela Bordoni -  in  audizione alla 6°  commissione Finanze e Tesoro del Senato, la straordinaria esperienza di risanamento finanziario e innovazione del nostro Ente. La trasformazione di un’inefficienza storica in un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale. La strategia integrata di riforma della finanza locale e della riscossione che ha permesso al Comune di mettersi alle spalle il dissesto finanziario del 2018 e diventare un punto di riferimento per la pubblica amministrazione italiana, tanto da essere proposto ad Anci Nazionale come best practice di settore.
Il percorso, iniziato dopo la dichiarazione di dissesto del marzo 2018, ha visto una prima fase di recupero, con oltre 10 milioni di euro garantiti all'organo straordinario di liquidazione. La vera svolta organizzativa è arrivata all’inizio del 2024 con la chiusura definitiva del dissesto e l'insediamento dell'attuale Amministrazione. Su preciso indirizzo della giunta, il tradizionale ufficio tributi è stato superato per dare vita all’ufficio unico delle entrate comunali, una struttura centrale con compiti di regia, coordinamento trasversale e rigido controllo sui concessionari. 
Per affrontare l'area più complessa del bilancio, le sanzioni del codice della strada, l'Ente ha affidato la riscossione coattiva a un operatore specializzato tramite gara pubblica, affiancando alla macchina comunale la consulenza strategica e gratuita di un professore universitario di massima autorevolezza nazionale nel diritto tributario. 
I risultati contabili e di performance, che hanno già attirato l'attenzione dei media nazionali, certificano il successo dell’operazione: 

  • rendimento Imu (2021-2026): Incassati 23,8 milioni di euro su 51 milioni accertati (46,7%), superando ampiamente i benchmark nazionali Ifel sia nella fase pre-coattiva (37,8% contro 34,4%) sia in quella coattiva (23,1% contro 16,3%);
  • codice della strada: nel triennio 2024-2026 gli incassi in conto residuo sono cresciuti del 152%, superando i 9,5 milioni di euro;
  • recupero evasione: l'attività di recupero sull'evasione IMU è aumentata del 36,8%. 

Il dato più clamoroso riguarda il recente decreto P.A. che impone ai comuni una soglia minima del 35% di smaltimento dei residui per evitare il commissariamento della riscossione tramite Amco. Il Comune di Terni ha registrato un tasso di smaltimento del 63,75%, superando il limite di legge di quasi 29 punti percentuali e mettendo in totale sicurezza la propria autonomia finanziaria.  
L'azione del Comune si è distinta per il rifiuto di logiche estemporanee di rottamazione, puntando invece su tempestività e fisco partecipato. Tra le misure introdotte a tutela del contribuente spiccano la sospensione immediata delle procedure cautelari alla firma del piano di rientro, il recepimento del nuovo statuto del contribuente (contraddittorio preventivo, ne bis in idem e proporzionalità) e agevolazioni Taric a sostegno di nuovi residenti e presidi di quartiere come le edicole. 
A coronamento di questa transizione, l'Amministrazione ha presentato a Palazzo Madama il nuovo portale unico del contribuente. Un hub telematico attivo H24, accessibile tramite Spid e Cie, che aggrega in un'unica scrivania digitale tutte le entrate comunali, comprese quelle gestite da terzi, come la Taric con AsmTerni . I cittadini possono ora consultare la propria posizione, calcolare l'Imu, verificare le sanzioni stradali ed effettuare pagamenti istantanei tramite PagoPA, azzerando le code agli sportelli e la burocrazia cartacea. 
L'ufficio unico è già al lavoro per il futuro, pianificando un modello di affidamento unitario dei servizi di supporto e riscossione volto a valorizzare le competenze interne e a reinvestire le economie conseguite nel miglioramento dei servizi per la collettività". 

Ultimo aggiornamento: 06/11/2026, 13:02

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