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"Terni capoluogo della giustizia riparativa"

Dettagli della notizia

Aperto il centro che attuerà in Umbria la riforma Cartabia. Le dichiarazioni degli amministratori

Data di pubblicazione:

27 Mag 2026 12:16

Tempo di lettura:

5 min

inaugurazione centro giustizia riparativa

Descrizione

(ufficio stampa) - Una struttura che attua la riforma Cartabia, un servizio con sede a Terni, a disposizione di tutta l'Umbria, una delle prime regioni di Italia a procedere verso una giustizia che sia anche riabilitativa.
Questa mattina in via dell’Aquila 6 è stato aperto il nuovo Centro di giustizia riparativa istituito dal comune di Terni in attuazione del decreto legislativo n. 150/2022. 
Il servizio, che vede la collaborazione con la Regione, il ministero di Giustizia, gli istituti di pena, i tribunali del territorio, l'università degli Studi di Perugia, nasce grazie alla coprogettazione tra il Comune e l’Istituto di mediazione sistemica e rappresenta il centro di riferimento per l’intero distretto della Corte d’appello di Perugia, coincidente con il territorio regionale. La giustizia riparativa consente alla vittima, alla persona indicata come autore dell’offesa e ad altri soggetti appartenenti alla comunità di partecipare liberamente, in modo consensuale, attivo, volontario e gratuito alla risoluzione delle questioni derivanti dal reato, con l’aiuto di un mediatore penale esperto. Il mediatore è un professionista iscritto all’albo, imparziale e adeguatamente formato, che, con indipendenza, riservatezza ed equa comparazione degli interessi coinvolti.
La struttura vedrà la presenza di 8 mediatori  esperti e 3 mediatori culturali, quest'ultimi utilizzati in caso di necessità. 
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte i rappresentanti delle istituzioni, del sistema giudiziario, degli enti territoriali, dell’Ismes, del volontariato, dell'Uepe sia di Terni che di Perugia, dell'Ussm. Sono intervenuti, tra gli altri, la presidente del consiglio comunale Sara Francescangeli, l'assessore al Welfare Alessandra Salinetti, l'assessore regionale al Welfare Fabio Barcaioli, la dirigente comunale al Welfare Donatella Accardo. 

"Quando la giustizia senza rinunciare a perseguire e punire i reati assume una funzione salvifica e di cura, nasce la giustizia riparativa. E' una funzione - dichiara la presidente Sara Francescangeli -  socialmente rilevante che ci libera dallo stigma e il pregiudizio nei confronti del reo e che restituisce a tutti noi una società più sicura e coesa. In questa partita Terni assume un ruolo di protagonista in sinergia e collaborazione con tutte le istituzioni del territorio e della giustizia". “Con l’apertura del Centro, il Comune di Terni consolida il proprio impegno nelle politiche di inclusione, tutela delle persone e coesione sociale, contribuendo all’attuazione di un modello di giustizia orientato non soltanto alla sanzione, ma anche alla responsabilità, alla riparazione del danno e al reinserimento sociale. Vorrei segnalare, con estremo piacere - dichiara l'assessore Alessandra Salinetti - sono in corso interlocuzioni tra il Comune di Terni e l’Università degli studi di Perugia, per definire un accordo quadro per la promozione della giustizia riparativa e la formazione di mediatori esperti in programmi di giustizia riparativa. L’Università degli Studi di Perugia, inoltre, sta valutando la possibilità di avviare un master universitario, con sede a Terni, per formare mediatori esperti nell’ambito della giustizia riparativa".
"L’avvio del Centro di giustizia riparativa a Terni e la costituzione della cabina di regia regionale - dichiara l'assessore regionale Fabio Barcaioli -   aprono una fase di lavoro condiviso che coinvolge in primo luogo l’autorità giudiziaria, insieme agli enti locali, all’università, al terzo settore e alle realtà professionali del territorio. La Regione Umbria si colloca come elemento di raccordo, con la responsabilità di favorire il dialogo tra soggetti diversi e di accompagnare un percorso che richiede coordinamento e continuità. L’obiettivo è costruire un quadro comune di lavoro sulla giustizia riparativa, nel quale ciascuna istituzione mantenga il proprio ruolo e contribuisca, in modo ordinato, allo sviluppo dei percorsi di reinserimento sociale". 
"Ringrazio - dichiara Claudio Ferrari, dirigente dell'ufficio giustizia riparativa  del Ministero della Giustizia - il Comune dell'invito a questa importante giornata di inaugurazione di uno dei 36 Centri a livello nazionale finanziati dal Ministero della Giustizia, che ha dato impulso e attuazione alla riforma organica in tema di giustizia riparativa, all'esito di un intenso lavoro della conferenza nazionale presieduta dal vice ministro Francesco Paolo Sisto e dalle conferenze locali presiedute dallo stesso vice Ministro e dai sottosegretari. Il Ministero crede nella giustizia riparativa e grazie alla fortissima sinergia interistituzionale che si è creata è stato possibile raggiungere un importante obiettivo come questo". 

 

La Giustizia Riparativa
Ogni programma che consente alla vittima, alla persona indicata come autore dell’offesa e ad altri soggetti appartenenti alla comunità di partecipare liberamente, in modo consensuale, attivo e volontario e gratuito alla risoluzione delle questioni derivanti dal reato, con l’aiuto di un mediatore .
Il mediatore
Esperto in programmi di giustizia riparativa, è un professionista, imparziale e adeguatamente formato, che, con indipendenza, riservatezza ed equa considerazione dell'interesse della vittima del reato e della persona indicata come autore dell'offesa, conduce programmi di giustizia riparativa.
I Programmi
La mediazione: incontro tra la persona indicata come autore dell'offesa e la vittima del reato, anche estesa ai gruppi parentali, ovvero la vittima di un reato diverso per cui si procede, 
Il dialogo riparativo: ogni altro programma dialogico guidato da mediatori, svolto nell'interesse della vittima del reato e della persona indicata come autore dell'offesa. 
I Principi Generali
La partecipazione attiva e volontaria;
La partecipazione ai programmi di giustizia riparativa è consensuale; 
l coinvolgimento della comunità;
Il consenso informato;
La riservatezza sulle dichiarazioni e sulle attività svolte;
L’indipendenza dei mediatori e la loro equiprossimità;                   
La ragionevolezza e proporzionalità degli eventuali esiti riparativi consensualmente raggiunti allo svolgimento di ciascun programma va garantito il tempo necessario.
Modalità di accesso
(art. 129 bis c.p.p.)
Tutti i soggetti che vi hanno interesse senza discriminazioni e nel rispetto della dignità di ogni persona e senza preclusioni in relazione alla fattispecie di reato o alla sua gravità. 
In ogni stato e grado del procedimento penale;
Nella fase esecutiva della pena e della misura di sicurezza;
Dopo l'esecuzione delle stesse e all'esito di una sentenza di non luogo a procedere o di non doversi procedere;
Per difetto della condizione di procedibilità;
Per intervenuta causa estintiva del reato;
Delitti perseguibili a querela anche prima che la stessa sia stata proposta. 
Su invio dell’autorità giudiziaria;
Su iniziativa dell’interessato/a del suo legale con richiesta all’autorità giudiziaria competente.
Recapiti Centro di giustizia riparativa
via dell’Aquila n.6c – 05100 Terni- TR 
email: giustiziariparativaumbria@gmail.com
pec: centrogiustiziariparativaumbria@pec.it 
telefono: 3520367513

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 27/05/2026, 15:13

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