Descrizione
(ufficio stampa) - "La proposta del sindaco Stefano Bandecchi di ridurre di ben 200 unità l’organico del Comune di Terni appare come una misura priva di visione strategica e potenzialmente dannosa per l'intera comunità.
Prima di ipotizzare una contrazione così drastica del personale - dichiara il consigliere comunale Valdimiro Orsini (nella foto di Tommy F.) - un'amministrazione responsabile dovrebbe definire con chiarezza quali siano le reali priorità della città e come intenda garantire la continuità dei servizi essenziali per i cittadini. Ridurre le risorse umane senza una preventiva riorganizzazione dei processi, rischia solo di paralizzare la macchina amministrativa.
Inoltre, qualsiasi piano di razionalizzazione dell'organico non può prescindere da una seria programmazione tecnologica. Parlare di tagli senza aver prima strutturato un piano concreto per l'introduzione e l'integrazione delle nuove tecnologie — a partire dalle potenzialità offertesi dall'intelligenza artificiale e dalla digitalizzazione dei processi — significa condannare l'ente locale all'inefficienza. La tecnologia deve servire ad supportare il lavoro umano e a migliorare l'erogazione dei servizi, non a giustificare licenziamenti o mancati turnover improvvisati.
Particolarmente inaccettabili e da stigmatizzare con forza sono poi le dichiarazioni rese dal sindaco nei confronti dei dipendenti assenti per motivi di salute o che usufruiscono dei permessi previsti dalla Legge 104/92. Colpevolizzare lavoratori che esercitano diritti tutelati dalla legge, spesso legati a situazioni di grave sofferenza personale o alla cura di familiari con disabilità, costituisce un attacco ingiustificato alla dignità della persona e al rispetto delle tutele sociali fondamentali.
Il Comune di Terni ha bisogno di investimenti in innovazione, valorizzazione del personale e di un clima di rispetto reciproco, non di proclami e tagli lineari che rischiano di compromettere il futuro dei servizi pubblici cittadini".
