Descrizione
(ufficio stampa) – “Sulle rette per i pazienti psichiatrici, quelle di sua competenza, il Comune di Terni sta facendo la sua parte.
Sono tre i livelli di gravità in base ai quali sono suddivisi i pazienti, ai comuni spetta - dichiara l'assessore al Welfare Alessandra Salinetti - la compartecipazione sul livello a bassa intensità, con assistenza a fascia oraria. Siamo pronti ad adottare il regolamento che prevede un contributo massimo del 60% qualora l’utente non abbia redditi sufficienti. Siamo pronti a farci carico di un costo complessivo di circa 100 mila euro all’anno.
Sui pazienti ad alta e media intensità la normativa e la giurisprudenza sono chiari, spettano al servizio sanitario. Faccio notare che su questo versante la Regione dell’Umbria da oltre due anni non risponde ai nostri inviti, si sottrae al confronto. La stessa Regione che nel territorio di Perugia accetta che tutti i pazienti siano a carico del servizio sanitario nazionale, una disparità evidente, una discriminazione territoriale che penalizza fortemente gli utenti e le famiglie ternane.
Come assessorato e come amministrazione comunale insistiamo nel richiamare la Regione al confronto perchè il confronto sulle rette non può che essere tra istituzioni, in quanto sono queste chiamate alla contribuzione. I lavori di oggi della commissione consigliare dimostrano che comunque siano disponibile al confronto nell’interesse dei pazienti, delle loro famiglia e della sostenibilità economica del comune”
