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“Sulle bonifiche di Papigno, Rosselli e Gruber non stiamo con le mani in mano”

Dettagli della notizia

Il sindaco Bandecchi: “Lavori in corso, il Comune fa la sua parte. Basta falsità ”

Data di pubblicazione:

12 Mar 2026 17:23

Tempo di lettura:

4 min

papigno sin

Descrizione

(ufficio stampa) – “Il passaggio a Terni della campagna Ecogiustizia subito non è stata una occasione di verità. Troppi giudizi liquidatori sullo stato ambientale della nostra città. La situazione è difficile ma sicuramente viene affrontata. Il Comune di Terni, in particolare sulle bonifiche, non sta con le mani in mano. Si tratta di situazioni che vengono da lontanissimo, addirittura dagli anni ’70, ma questa amministrazione se ne sta facendo carico. La città disastrata che abbiamo ereditato - dichiara il sindaco Stefano Bandecchi -  ha forti criticità ambientali ma noi non ci tiriamo indietro. I progetti di bonifica sotto la mia amministrazione hanno avuto un nuovo impulso e in alcuni casi sono addirittura arrivati a conclusione. Altro che tutto fermo come abbiamo sentito ieri da soggetti più politici che ambientalisti. 
Gli uffici della direzione ambiente mi hanno fatto pervenire un quadro che dimostra che siamo attivi. Un report che ho sintetizzato mettendo in evidenza le nostre azioni più recenti e le eventuali carenze degli altri enti”. 

Ex discarica di Papigno

Conclusa l’attività di indagine integrativa è stata riaperta l’interlocuzione con Arpa Umbria, CNR IRET e Università La Tuscia per la prosecuzione delle attività previste nella Convenzione del 2009. Nel gennaio 2024 si è svolto un sopralluogo congiunto alla presenza, oltre che dei sottoscrittori della Convenzione, anche di rappresentanti della Regione Umbria e della Provincia di Terni. In tale sede, come da verbale sottoscritto dai presenti, Arpa Umbria, CNR IRET e Università La Tuscia si erano impegnati all’elaborazione di un documento preliminare che illustrasse al Ministero le mutate esigenze, compreso la stralcio dell’area Gruber, e la necessità di rivedere i contenuti della Convenzione.

 Ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, il documento non è stato prodotto.

La direzione Ambiente tuttavia ha elaborato un documento di indirizzo alla progettazione, approvato in linea tecnica dalla giunta a dicembre del 2025. 
Oltre ai fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente per la parte strettamente attinente alla bonifica, l’Amministrazione ha incluso l’area della discarica nell’istanza di ammissione al Bando per i Piani di Sviluppo in aree dismesse o in disuso, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2025, del quale non è ancora noto l’esito, per l’ottenimento delle risorse necessarie alla sistemazione finale dell’area ad uso ricreativo.

Parco Rosselli 

Il procedimento di bonifica che inerisce al Parco Rosselli è stato avviato nel 2015
Alla luce delle risultanze della caratterizzazione e dell’analisi di rischio sito specifica è stato necessario procedere a una revisione del progetto redatto nel 2016 nell’ambito del Piano Periferie, con il duplice obiettivo di ottemperare alle prescrizioni formulate dalla Regione Umbria in merito alla messa in sicurezza permanente e di operare al contempo una riqualificazione del parco rispondente agli obiettivi iniziali propri del Piano Periferie.
La direzione Ambiente ha redatto dapprima il progetto di Messa In Sicurezza Permanente, , approvato nel 2023 dalla Regione Umbria, e il progetto di fattibilità tecnica ed economica, approvato in linea tecnica dalla Giunta comunale nel 2024, per un importo complessivo di € 3.000.000,00. L’ intervento generale è articolato in tre stralci funzionali: il primo riguarda l’area ludica di pertinenza dell’asilo Peter Pan, il secondo e il terzo riguardano l’intero parco Rosselli. 
Con i fondi resi disponibili dalla Regione Umbria e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sono stati affidati i lavori di riqualificazione dell’area pertinenziale dell’asilo, per un importo di € 455.572,73 oltre IVA, sulla scorta di un progetto esecutivo redatto da professionisti esterni, in considerazione della particolare specificità delle lavorazioni, soprattutto per quanto attiene alla parte relativa alla bonifica del sito.
I lavori sono stati avviati nel maggio 2025; nel mese di ottobre sono state completate le complesse lavorazioni afferenti alla messa in sicurezza.
Alla data odierna risultano realizzate una serie di lavorazioni (aiuole, muretti e recinzioni, cancellate, impianto elettrico, impianto d’irrigazione, pergola e pavimentazioni in gomma colata) costituenti i lavori di riqualificazione dell’area; ma, a causa del perdurare delle abbondanti precipitazioni piovose, il prosieguo dei lavori avviene con forte rallentamento in quanto, per esempio, la realizzazione della tinteggiatura di porzioni di pavimentazione, potrà avvenire solo ed esclusivamente in presenza di superficie di fondo completamente asciutta. Non appena le condizioni atmosferiche saranno favorevoli, i lavori di tinteggiatura e piantumazione delle essenze vegetali potranno essere ultimati entro il mese di marzo.
L’Amministrazione è impegnata nel reperimento delle risorse necessarie allo sviluppo della progettazione esecutiva e quindi alla successiva esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e rifunzionalizzazione del secondo e del terzo lotto.

Ex Lanificio Gruber

La procedura di bonifica si è conclusa con l’approvazione dell’analisi di rischio sanitario e ambientale, condizionata al rispetto di una serie di prescrizioni, contenute nel decreto del Ministero Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 34 del 2018. In particolare, il primo punto del suddetto dispositivo prevedeva la rimozione del materiale ascrivibile a rifiuto, fino alla profondità di circa un metro dal piano campagna, in corrispondenza del punto identificato, nell’ambito delle indagini ambientali. Nel mese di dicembre 2025 sono terminati i lavori relativi alla sopra richiamata prescrizione, pertanto, le attività di bonifica presso l’Ex Lanificio Gruber sono definitivamente concluse.
Per quanto attiene all’area della Pineta Centurini la caratterizzazione che ha interessato il sito nella sua interezza, aveva messo in luce il superamento del parametro degli idrocarburi pesanti in uno dei due hotspot investigati, sia nel suolo superficiale che in quello profondo. L’elaborazione dei dati  non ha tuttavia evidenziato profili di rischio sanitario o ambientale per l’area della pineta.

 

Ultimo aggiornamento: 12/03/2026, 17:53

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