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"Sul nuovo ospedale M5s non vuole confrontarsi ma reprimere il dissenso"

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L'assessore Anibaldi: "Sono legittimato a parlare del Docfap. I Cinque Stelle rispondano nel merito"

Data di pubblicazione:

07 Ago 2026 15:41

Tempo di lettura:

3 min

Anibaldi

Descrizione

(ufficio stampa) - "Il Movimento 5 stelle sul nuovo ospedale non vuole confrontarsi, vuole solo zittire ognoi voce di dissenso. Leggo con curiosità il loro comunicato perché sembra voler spostare il confronto su un terreno che non è quello da me posto.
Non ho mai sostenuto, né in Consiglio comunale né altrove, che si dovesse riaprire la partita del project financing. Al contrario - dichiara l'assessore ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi (foto Simone Francioli)-  ho più volte chiarito pubblicamente che quella procedura si è conclusa con una determina dirigenziale di non fattibilità e che, pertanto, quella vicenda è chiusa.
Il punto delle mie osservazioni è un altro, ed è precisamente quello sul quale mi sarei aspettato una risposta dal Movimento 5 Stelle: la credibilità del percorso amministrativo e politico che ha portato alla predisposizione del nuovo Docfap della Regione Umbria sul nuovo ospedale di Terni.
È su questo che il M5S dovrebbe confrontarsi. È sul metodo adottato, sulle motivazioni delle scelte, sulle valutazioni tecniche poste alla base del documento, sulla trasparenza del percorso e sulla capacità di mettere realmente a confronto le diverse alternative che ho espresso le mie perplessità.
Invece, il comunicato sceglie di tornare indietro e di ricostruire la vicenda del project financing, attribuendomi addirittura una posizione che non ho mai sostenuto. È una risposta che, semplicemente, non entra nel merito delle questioni che ho sollevato.
Se poi il Movimento 5 Stelle vuole davvero entrare nel merito tecnico della precedente dichiarazione di non fattibilità, sono disponibile a farlo senza alcun problema. Possiamo analizzare una per una tutte le criticità tecniche richiamate nel comunicato, verificando puntualmente cosa contenessero realmente gli atti, quali fossero le valutazioni degli organismi tecnici e quali questioni fossero state superate nel corso dell’istruttoria. Essere il project manager di un piano di investimento che con 340 milione prevedeva 620 posti letto, 45 ascensori e 3 piani di parcheggio interrati, non lo considero una vergogna, un qualcosa che mi delegittimi nel dibattito. 
Sono pronto, quindi, a confrontarmi nel merito e a dimostrare, punto per punto, dove le ricostruzioni contenute nel comunicato del M5S risultino parziali, imprecise o non corrispondenti agli atti.
Il Movimento 5 Stelle sostiene di voler aprire una fase di partecipazione, di confronto e di dialogo sul futuro dell’ospedale di Terni. Bene. È un obiettivo che considero positivo e che dovrebbe essere condiviso da tutti.
Ma la partecipazione e il dialogo hanno valore soltanto se si è disposti ad ascoltare anche opinioni diverse dalle proprie.
Se appena arriva una valutazione critica o semplicemente diversa da quella sostenuta dal M5S la risposta è quella di delegittimare chi la esprime, richiamandone il passato e cercando di spostare il dibattito su una vicenda già conclusa, allora diventa difficile parlare seriamente di confronto e partecipazione.
Io continuerò a porre domande sul merito del nuovo Docfap, sulla qualità del percorso che lo ha prodotto, sulla solidità delle valutazioni tecniche e sulla trasparenza delle scelte politiche che ne sono alla base.
Se il M5S ritiene che quelle domande siano infondate, risponda nel merito".

 

Ultimo aggiornamento: 07/08/2026, 17:58

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