Descrizione
(ufficio stampa) - "La sentenza del Tar dell’Umbria sul progetto Clinica-Stadio - dichiara il consigliere comunale di Masselli sindaco Valdimiro Orsini - non può e non deve essere l'ennesima pietra tombale sulle speranze di rilancio della nostra città. Davanti a un bivio tecnico-giuridico, la politica ha il dovere di riprendersi il suo ruolo guida: basta con lo scaricabarile e con le battaglie di carte bollate.
I cittadini di Terni non sono spettatori di un contenzioso amministrativo, ma beneficiari di diritti fondamentali — salute e sviluppo — che oggi rischiano di restare ostaggio della burocrazia. È tempo di un cambio di passo immediato.
L'Ultimatum della Realizzabilità
Al di là della legittima via dei ricorsi, che rischia di allungare i tempi in modo insostenibile, chiediamo che Comune di Terni e Regione Umbria interrompano ogni forma di isolamento istituzionale. È necessario sedersi immediatamente attorno a un tavolo tecnico-politico con un unico mandato: trovare la soluzione, non l'ostacolo.
Lo spirito di leale collaborazione non può essere uno slogan vuoto, ma deve tradursi in atti amministrativi concreti che portino a tre risultati non negoziabili:
1. Il nuovo ospedale di Terni: è inaccettabile che il futuro della sanità pubblica ternana resti al palo. La costruzione di un polo ospedaliero moderno è la priorità assoluta e deve procedere senza esitazioni.
2. La clinica privata d’eccellenza: la sanità privata convenzionata deve essere considerata per quello che è, un volano di sviluppo che integra, potenzia e completa i servizi pubblici, offrendo ai ternani standard di cura elevati e riducendo drasticamente le liste d'attesa.
3. Il nuovo Stadio Libero Liberati: Terni merita un'infrastruttura all'altezza delle sue ambizioni sportive e urbanistiche. Lo stadio è il simbolo di una città che vuole tornare a correre e produrre ricchezza.
Basta alibi
Le sentenze si rispettano, ma le necessità di un territorio si governano, Se la strada finora percorsa ha trovato un intoppo giuridico, è compito di chi guida Comune e Regione trovarne una alternativa, solida e inattaccabile. Non accetteremo che la burocrazia diventi l’alibi per l’immobilismo. Terni ha già pagato un prezzo troppo alto in termini di tempo perso. Ora serve la ferma volontà politica di superare le divergenze e agire nell'interesse esclusivo della comunità".
