Descrizione
(ufficio stampa) – “Oggi l'assemblea dei soci ha approvato il bilancio del 2025 e il dato significativo e che abbiamo ottenuto un milione e 650 mila euro di dividendi che saranno assegnati al Comune di Terni.
Quale assessore alle partecipate – dichiara Michela Bordoni – con il sindaco Stefano Bandecchi, ho sollecitato con fermezza e formalmente alla società la necessità di valutare uno sforzo ulteriore verso la città e verso i cittadini, soprattutto in una fase in cui gli enti locali stanno sostenendo pressioni economiche e finanziarie sempre più rilevanti per garantire servizi, investimenti e tenuta sociale.
Questa richiesta non nasce da una logica di pressione sulla società, né tantomeno dalla volontà di alterarne gli equilibri industriali o patrimoniali, che per noi restano centrali e imprescindibili. Nasce invece da una considerazione molto semplice: una società pubblica partecipata deve certamente essere sana, solida e ben amministrata, ma deve anche riuscire, quando le condizioni lo consentono, a restituire valore al territorio e alla comunità che rappresenta.
Acea, in questi anni, ha dimostrato con i fatti che una certa gestione politica del passato, riconducibile a decenni di scellerata amministrazione della sinistra, ha prodotto criticità profonde nella governance e nell’impostazione industriale di ASM, che oggi emergono con chiarezza. Allo stesso tempo, però, va detto con onestà istituzionale che anche il centrodestra, nella fase della vendita e della ridefinizione degli assetti societari, non è riuscito a mantenere in capo al Comune una governance tale da consentire all’ente di governare realmente e strategicamente la società, evitando che il Comune stesso diventasse, nel tempo, uno spettatore passivo.
Noi auspichiamo che il Comune possa tornare, nel prossimo futuro, a esercitare un ruolo di indirizzo e governo più forte e più attivo, naturalmente all’interno di una logica industriale seria, moderna e competente. Una governance che possa contare su un management solido, su capacità industriali strutturate e anche sull’expertise che Acea può mettere a disposizione, affinché si possa costruire un modello capace di generare vero valore pubblico: un valore che non appartiene né alla politica né ai singoli soci, ma alla comunità e ai cittadini che ogni giorno usufruiscono dei servizi.
Questo tema diventa ancora più evidente sulla partita Taric. Oggi il Comune si trova troppo spesso nella condizione di essere spettatore passivo rispetto a dinamiche economiche e partite di bilancio che incidono direttamente sui cittadini ma che, di fatto, non governa pienamente. E questo rende molto difficile per il Comune stesso e per il Consiglio comunale poter rispondere in maniera efficace, positiva e concreta alle esigenze della città.
Per questo motivo riteniamo che, parallelamente al lavoro che Auri e la società stanno svolgendo sul sistema tariffario e sul tributo corrispettivo, sia necessario aprire una riflessione seria anche sulla governance futura e sui patti parasociali, senza attendere necessariamente la loro naturale scadenza.
Asm dovrà affrontare nei prossimi anni sfide industriali enormi: investimenti importanti, la partecipazione strategica al bando della pubblica illuminazione, il ruolo delle partecipate nelle future dinamiche legate alla gara del gas e più in generale una fase di forte trasformazione industriale dei servizi pubblici locali. E in questo scenario il Comune non può limitarsi ad assistere: deve poter governare, indirizzare, condividere strategie e assumersi responsabilità nell’interesse dei cittadini".
“La presidenza di Asm – dichiara Sergio Cardinali – è molto soddisfatta dei dividendi che rappresentano senza dubbio un segnale di attenzione nei confronti dei soci e della città. E’ il punto di partenza di una serie di progetti che si stanno valutando in uno spirito di grande collaborazione con il socio privato, Acea. Con questi progetti, che riguardano il governo dell’innovazione tecnologica e i servizi per i cittadini e le imprese, Asm diventerà punto di riferimento per tutti gli stakeholder presenti e per quanti verranno ad investire su questo territorio.
Porteremo innovazione per quanto riguarda lo sviluppo tecnologico delle imprese e dei servizi pubblici, la lotta all’abbandono dei rifiuti.
Il bilancio di Asm è sicuramente positivo, con quasi sei milioni di utile, con 10 milioni di investimenti sul territorio. La situazione debitoria è migliorata, resta complessa e da tenere sotto osservazione".
