Descrizione
(ufficio stampa) - "Colgo con sorpresa che le opposizioni si lamentano che a Terni non esisterebbe l'assessore con delega agli eventi valentiniani. Si tratta di una enorme sciocchezza - dichiara l'assessore agli Eventi Alessandra Salinetti - che vorrebbe colpire l'Amministrazione. Come assessore lavoro in prima persona agli appuntamenti valentiniani, così come un contributo viene dato da tutti i miei colleghi, in quanto l'appuntamento del nostro santo patrono è trasversale e ha ricadute sullla cultura, il commercio, lo sviluppo economico solo per citare quelle maggiori.
Stiamo lavorando a un programma con ben 300 appuntamenti, una cifra che abbiamo toccato anche lo scorso anno, dimostrazione di una città vitale e di una amministrazione capace di valorizzarne le risorse e di promuovere nuove iniziative. Siamo stati noi, e non altri, a rilanciare gli appuntamenti valentiniani, non limitandoci al 14 febbraio, nè ai confini cittadini, ma creando un cartellone interessante e rilanciando una figura universale. Stiamo portando avanti un programma sinergico con le associazioni cittadini, la Fondazione Carit, gli operatori turistici, gli operatori commerciali, i comitati di vicinato. Anche in queste ore sto parlando e confrontandomi con propositori di ulteriori iniziative.
Siamo stati noi, in particolare il sindaco Bandecchi, a volere continuità negli addobbi e nella illuminazione da dicembre sino a fine febbraio. Abbiamo creato noi l'unicum del Natale di San Valentino dando anche una risposta al centro cittadino nel periodo degli acquisti natalizi e in quello dei saldi invernali.
Inizio ad anticipare alcuni dati di particolare interesse per il San Valentino 2026: è già stato predisposto un treno speciale da Roma, quasi 200 camper hanno prenotato le aree di sosta per la settimana di San Valentino, i pullman al momento attesi sono un centinaio.
Non perdo tempo a ricordare a tutti quando con le passate amministrazione - ad eccezione di un breve periodo con il professor Ciaurro - tutto era incentrato sul 14 febbraio, con un programma molto, molto circoscritto, che in alcuni casi non andava oltre alla tradizionale fiera.
