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"Nuovo Ospedale: sì al progetto, ma la sede resti Colle Obito"

Dettagli della notizia

Orsini (Masselli sindaco): "Serve concretezza e un cronoprogramma credibile"

Data di pubblicazione:

12 Gen 2026 09:33

Tempo di lettura:

2 min

Valdimiro Orsini

Descrizione

(ufficio stampa) - "Il dibattito sulla realizzazione del nuovo ospedale - dichiara il consigliere Valdimiro Orsini (Masselli sindaco) - è arrivato a un punto di svolta non più rinviabile. Come consigliere comunale, sento il dovere di intervenire con chiarezza, lontano dai pregiudizi ideologici ma con una visione amministrativa ben precisa: Terni ha bisogno di una nuova struttura sanitaria moderna, ma questa deve restare nell’attuale sito di Colle Obito.

Il Santa Maria ha rappresentato per decenni un punto di riferimento, ma oggi la struttura è giunta al termine del suo ciclo vitale. La medicina moderna richiede spazi flessibili, tecnologie integrate e percorsi di cura che una struttura concepita oltre cinquant'anni fa non può più garantire in modo efficiente.

Difendere l'attuale ospedale così com'è significherebbe condannare i cittadini a una sanità di serie B. Per questo dico un sì convinto alla realizzazione di un nuovo plesso, evidenziando alcuni punti che ritengo vitali per l'interesse pubblico.

In primo luogo, la localizzazione. Il nuovo ospedale deve essere realizzato nello stesso sito di Colle Obito. Non è solo una questione di tradizione, ma di urbanistica responsabile: scegliere un’area diversa significherebbe condannare l’attuale zona a un degrado irreversibile e, contemporaneamente, consumare nuovo suolo altrove, cementificando aree che dovrebbero restare verdi. Riqualificare Colle Obito significa invece valorizzare un’area già servita, centrale e funzionale.

In secondo luogo, la questione delle risorse. Non mi appassiona la disputa ideologica sulla provenienza dei fondi. Che la Regione decida di procedere con finanziamenti interamente pubblici, confondi Inail o attraverso lo strumento del partenariato pubblico-privato, per me conta solo realizzare il nuovo ospedale nei tempi più rapidi possibili. Non sarò io a ostacolare la strada dei privati, a patto che la regia, la gestione dei servizi sanitari e il diritto alla salute restino saldamente nelle mani del pubblico e che i costi per la collettività siano chiari e sostenibili.

La sfida è dunque sulla concretezza. I cittadini sono stanchi di ascoltare fiumi di parole, promesse che non si trasformano mai in cantieri. Ci vuole un cronoprogramma serio, la garanzia che non ci sia consumo di suolo e la certezza che la nuova struttura attragga quelle eccellenze mediche che oggi, purtroppo, cercano altrove migliori condizioni di lavoro".

Il nuovo ospedale a Colle Obito non è una battaglia di parte, ma una necessità per l'intera comunità ternana e regionale. Il progetto va sostenuto, ma bisogna restare vigili affinché non si perda un solo metro quadro di sanità pubblica e non si sprechi un solo euro dei contribuenti.

 

Terni ha già aspettato troppo. È ora di costruire il futuro della nostra sanità, partendo dalle fondamenta solide di ciò che già abbiamo.

Ultimo aggiornamento: 12/01/2026, 10:53

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