Descrizione
(ufficio stampa) - "Sono in totale disaccordo con la nota dell'ordine dei giornalisti dell'Umbria e con le prese di posizione di alcuni partiti politici che strumentalizzano e travisano.
Questa mattina in consiglio comunale - dichiara il sindaco Stefano Bandecchi - non ho aggredito verbalmente né minacciato. Ho solo, come è legittimo da parte mia, ricostruito alcune vicende politiche all'insegna della verità. È nelle mie facoltà smentire ricostruzioni giornalistiche del tutto fantasiose che mettono in discussione la lealtà dei miei collaboratori e di consiglieri comunali di maggioranza nei miei confronti. Non ho nulla da eccepire sul mio ex vicesindaco né sui consiglieri di Ap che sorreggono la maggioranza e soprattutto gli interessi della città, a partire da quelli vitali come la sanità, i servizi pubblici e le infrastrutture.
È legittimo da parte mia sottolineare il comportamento di un giornalista che, invece di fare il suo doveroso lavoro, si mette nell'aula consigliare, in pubblico, a commentare e a produrre un linguaggio del corpo irrispettoso verso il contesto e le istituzioni.
Da liberale convinto credo fortemente nella libertà di stampa.
Ai giornalisti ho sempre dato la massima disponibilità, non mi sono mai sottratto alle loro domande, anche a quelle più scomode. Ho sempre dedicato tempo alle richieste degli organi di informazione, in qualunque contesto. Come editore ho sempre finanziato il settore con investimenti importanti e con numerose testate.
Chiedo dunque maggiore professionalità. Chiedo resoconti e ricostruzioni politiche corrispondenti alla realtà. Chiedo che in consiglio comunale si abbia un comportamento corretto e rispettoso delle istituzioni. Chiedo che i giornalisti vengano in consiglio per lavorare e non per commentare o peggio ancora per fare salotto. La città ha bisogno di una informazione attenta, professionale, diretta a far conoscere le tante ragioni di Terni, città che non vuole essere subalterna né alla Regione né tantomeno a qualunque ordine professionale con sede a Perugia.
Per quanto mi riguarda se l'ordine dei giornalisti fosse un club da frequentare non avrei restituito il tesserino. Continuo a rimanere a disposizione di tutti coloro che hanno qualcosa di sensato da chiedermi"
