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"Nessun sessismo, legittimo criticare la presidente"

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Verdecchia: "Non accetto che la mia figura venga infangata da narrazioni artefatte e diffamatorie"

Data di pubblicazione:

04 Mag 2026 16:15

Tempo di lettura:

2 min

guido verdecchia

Descrizione

(ufficio stampa) - "In risposta al comunicato diffuso dalla presidente del Consiglio Comunale - dichiara il consigliere comunale Guido Verdecchia -  sento il dovere di ristabilire con estrema fermezza la verità dei fatti, agendo non solo per tutelare la mia onorabilità, ma anche per denunciare un uso distorto e strumentale delle istituzioni.
Quanto accaduto oggi in aula rappresenta un pericoloso precedente di manipolazione della realtà: l'espressione da me pronunciata, "si commenta da solo", è stata infatti artatamente decontestualizzata per costruire un’accusa di sessismo totalmente infondata e priva di qualsiasi riscontro logico. Tale frase era unicamente e inequivocabilmente rivolta all’atto
d’imperio con cui la presidente ha deciso, in modo del tutto arbitrario e senza che vi fosse stata alcuna violazione del regolamento da parte mia, di togliermi la parola durante l'esposizione.
Trasformare una legittima protesta contro un atto di censura in un attacco discriminatorio è un’operazione di un’arroganza inaudita, un maldestro tentativo di vittimismo politico che mira esclusivamente a distogliere l'attenzione pubblica da una gestione autoritaria e parziale dei lavori consiliari.
La gravità di questa condotta emerge in modo ancora più stridente se analizzata alla luce del doppio standard applicato durante la medesima seduta. È infatti intollerabile che, mentre si tenta di criminalizzare una critica procedurale, si resti in un silenzio complice e passivo di fronte alle parole del sindaco, il quale ha impunemente affermato che a Terni vi siano più drogati che persone normali. Di fronte a un’offesa così volgare e degradante verso l’intera cittadinanza, la presidenza non ha mosso alcun rilievo, non ha applicato alcun richiamo regolamentare né ha ritenuto di dover intervenire a tutela della dignità della città.
Questa disparità di trattamento dimostra che non siamo di fronte a una difesa dei valori o del rispetto, ma a un uso discrezionale del ruolo di garanzia per colpire le voci di opposizione e proteggere l'esecutivo. Non accetto che la mia figura venga infangata da narrazioni artefatte e diffamatorie; continuerò a difendere il mio mandato e il diritto dei cittadini a un
confronto onesto, lontano da queste strumentalizzazioni che offendono l'intelligenza degli elettori e la sacralità delle istituzioni".

Ultimo aggiornamento: 04/05/2026, 16:23

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