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"Per Moplefan c'è un investitore ma occorre prudenza"

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L'assessore Cardinali: "Condividiamo la richiesta del Ministero di accelerare sulla offerta vincolante"

Data di pubblicazione:

13 Ott 2026 16:22

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(ufficio stampa) - "Si è svolto oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy un nuovo incontro sulla vertenza Moplefan, nel corso del quale sono emersi elementi di novità rispetto alla possibile acquisizione dell'azienda da parte di un nuovo investitore. Una prospettiva - dichiara l'assessore allo Sviluppo Economico Sergio Cardinali -  che merita attenzione, ma sulla quale è necessario mantenere prudenza, considerato che non esiste ancora un accordo definitivo e vincolante.
Il potenziale investitore, Serghey Henz, intervenuto direttamente alla riunione, ha confermato il proprio interesse a concludere l'operazione attraverso la costituzione di una nuova società italiana, alla quale verrebbero trasferite le attività produttive. Secondo quanto illustrato, le risorse finanziarie dovrebbero essere destinate alla gestione delle esposizioni debitorie, alla tutela dei lavoratori e alla ripresa della produzione.
Prendiamo atto delle novità rappresentate oggi al Ministero ma riteniamo necessario mantenere un atteggiamento di grande prudenza. Dopo mesi di difficoltà e incertezze, non possiamo considerare risolta una vertenza sulla base di dichiarazioni di disponibilità, per quanto incoraggianti. Occorrono un accordo sottoscritto, risorse finanziarie effettivamente disponibili e un piano industriale verificabile.
Nel corso dell'incontro ho richiamato anche un altro aspetto fondamentale: il possibile passaggio da una gestione direttamente imprenditoriale a una gestione prevalentemente finanziaria non deve indebolire la volontà di rilanciare concretamente l'attività produttiva. L'obiettivo non può essere soltanto il trasferimento della proprietà, ma la ricostruzione di una prospettiva industriale solida e duratura.
Restano infatti da chiarire alcuni elementi essenziali: l'effettiva consistenza delle risorse destinate alla ripartenza, il cronoprogramma di riattivazione degli impianti, le prospettive commerciali e le garanzie occupazionali.
Particolarmente delicata è la questione dei tempi. Il prossimo 30 novembre scadrà l'attuale cassa integrazione straordinaria, mentre l'eventuale trasferimento dell'azienda alla nuova società richiederà ulteriori passaggi formali e giudiziari. È quindi indispensabile evitare che i tempi della trattativa compromettano le tutele dei lavoratori o la stessa possibilità di rilancio.
Condividiamo la richiesta del Ministero di accelerare la definizione dell'offerta vincolante e di conoscere tempestivamente gli sviluppi della trattativa. Il Comune continuerà a seguire la vicenda con la massima attenzione, senza alimentare aspettative premature, ma anche senza rinunciare a sostenere ogni soluzione industrialmente credibile.
La priorità rimane la salvaguardia dei lavoratori e del patrimonio produttivo di Moplefan. Le intenzioni rappresentano un punto di partenza, ma saranno gli atti concreti, gli investimenti e la ripresa effettiva della produzione a consentirci di esprimere un giudizio positivo sulla conclusione della vertenza".

Ultimo aggiornamento: 13/10/2026, 16:32

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