Descrizione
(ufficio stampa) - "Il Comune di Terni ha già da tempo posto in essere le condizioni per avviare un’iniziativa di grande rilevanza strategica per lo sviluppo economico e industriale del territorio, attraverso l’acquisizione e la trasformazione di una struttura di proprietà INVIMIT, società partecipata di Invitalia, e dell’attuale incubatore pubblico in un Energy Innovation Hub.
Questo intervento - dichiara l'assessore allo Sviluppo Economico Sergio Cardinali - non rappresenta semplicemente una riqualificazione edilizia o funzionale degli spazi, ma costituisce una vera e propria azione di politica industriale locale, mirata alla transizione ecologica, all’innovazione tecnologica e alla creazione di valore economico sostenibile e duraturo.
In collaborazione con Sviluppumbria, l’Università di Perugia, l’Asm ed alcuni attori privati, l’Hub rappresenterebbe un polo di riferimento nazionale per l’innovazione energetica, in grado di attrarre imprese, investimenti e competenze, generando occupazione qualificata e rafforzando le filiere produttive locali. La proposta si fonda su tre pilastri integrati e complementari: eccellenza tecnico-scientifica, per garantire ricerca avanzata e sperimentazione industriale; sostenibilità economica, attraverso un modello gestionale ibrido pubblico-privato; e impatto territoriale, volto a stimolare sviluppo, lavoro qualificato e filiere locali.
La trasformazione dell’incubatore in un Hub di rilevanza nazionale richiede un approccio integrato che agisca su più livelli: infrastrutturale, tecnologico e formativo. L’area sarà concepita come un laboratorio a cielo aperto, con la realizzazione di uno Smart Grid Lab e di impianti pilota per micro-reti intelligenti, sistemi di accumulo elettrochimico e idrogeno verde. Questo approccio consente alle startup e alle imprese di testare prototipi e soluzioni innovative in un contesto reale ma controllato, riducendo il divario tra ricerca scientifica e applicazione industriale e accelerando i tempi di industrializzazione, a tutto vantaggio delle imprese del territorio presenti e soprattutto nuove.
L’Hub si configura inoltre come spazio di open innovation e sandbox regolatoria, in cui grandi aziende e startup collaborano per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate, ad esempio nell’ambito della manutenzione predittiva delle reti attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale. Questo modello promuove il trasferimento tecnologico, accelera i processi di innovazione e stimola lo sviluppo di soluzioni replicabili e scalabili su scala industriale.
Il successo dell’Energy Innovation Hub dipende dalla capacità di costruire un ecosistema territoriale solido e inclusivo:
In tale contesto:
- I partner industriali, come i gestori delle reti di trasmissione e distribuzione e le multi-utility locali, forniscono dati, validano tecnologie e rappresentano potenziali acquirenti dei prototipi sviluppati.
- Università, centri di ricerca e ITS tecnici contribuiscono al trasferimento tecnologico e alimentano il flusso di nuove startup.
- Il sistema finanziario, attraverso fondi di venture capital specializzati, risorse PNRR e banche locali, supporta le fasi di crescita e scale-up delle imprese incubate.
- Le istituzioni pubbliche garantiscono semplificazione burocratica, accesso agli incentivi e pianificazione coerente dello sviluppo urbano e industriale.
Integrazione con la Zona Economica Speciale. La Zona Economica Speciale (ZES) rappresenta uno degli strumenti più rilevanti di politica industriale territoriale, grazie a agevolazioni fiscali, semplificazioni amministrative e priorità infrastrutturali, pensate per attrarre investimenti e favorire la crescita produttiva. Tuttavia, esperienze nazionali ed europee dimostrano che, se non inserita in una visione sistemica, la ZES rischia di produrre effetti limitati, concentrandosi sull’attrazione di singoli investimenti senza generare un ecosistema in grado di innovare e trattenere valore sul territorio.
L’integrazione tra ZES e Energy Innovation Hub consente di superare questa limitazione, creando una piattaforma unitaria di sviluppo territoriale, dove fiscalità di vantaggio, semplificazione amministrativa, innovazione tecnologica e formazione operano in modo coordinato. In questo contesto:
- Le imprese insediate nell’Hub possono beneficiare fin dalle prime fasi di sviluppo dei vantaggi della ZES, riducendo tempi e rischi per l’industrializzazione di nuove tecnologie.
- Lo Sportello Unico per le CER e le competenze dell’Hub consentono di sviluppare comunità energetiche avanzate, trasformando la ZES in un distretto energetico competitivo e sostenibile, anche come importante fattore localizzativo per il sistema delle imprese territoriali presenti e future.
- La presenza dell’Academy dell’Energia permette di allineare l’offerta formativa ai fabbisogni reali delle imprese, generando occupazione qualificata, stabile e coerente con i processi di transizione energetica.
- Incentivi fiscali territoriali mirati possono essere introdotti compatibilmente con le risorse disponibili del bilancio comunale, per attrarre nuovi insediamenti produttivi e sostenere l’ampliamento di quelli esistenti, premiando iniziative ad alto valore aggiunto, con criteri selettivi basati su livello degli investimenti, crescita occupazionale e innovazione tecnologica; tutto ciò in linea con le iniziative di vantaggio fiscale già avviate dall’amministrazione.
Governance e partenariati
La sinergia tra ZES e Hub può essere consolidata a partire dal percorso già avviato e che proseguirà degli Stati Generali dell’Economia, intesi come spazio permanente di confronto e programmazione tra Comune, imprese, associazioni, mondo della ricerca e altri livelli istituzionali. Questo approccio consente di allineare politiche pubbliche e iniziative private, valorizzando il contributo di ciascun attore e generando sinergie concrete per lo sviluppo del territorio, nel solco della visione tracciata dal dup del Comune di Terni.
A supporto di questa governance, sportelli unici informativi e partenariati pubblico-privati rappresentano strumenti essenziali. Gli sportelli unici, che possono essere attivati in collaborazione con le soc. partecipate, ad es Sviluppumbria, come peraltro già richiesto dal presidente della Provincia all’amministratore unico, svolgono funzioni di orientamento e accompagnamento per le imprese, semplificando l’accesso agli incentivi, ai procedimenti autorizzativi e alle opportunità offerte dalla ZES. I partenariati, a loro volta, permettono di mettere a sistema risorse, competenze e investimenti, trasformando la collaborazione tra pubblico e privato in un motore stabile di sviluppo economico, innovazione tecnologica e coesione territoriale.
Nel suo complesso, l’integrazione tra l’Energy Innovation Hub, e la ZES, rappresenta un’infrastruttura strategica in grado di coniugare innovazione, sostenibilità ambientale, sviluppo economico e formazione di capitale umano qualificato. La piattaforma consente di trasformare gli incentivi in investimenti produttivi duraturi, rafforzando le filiere industriali locali, generando occupazione stabile e qualificata e favorendo la transizione energetica del territorio, con un impatto positivo sul medio-lungo periodo".
