Descrizione
(ufficio stampa) - "L'assessore regionale Thomas De Luca dice di studiare tanto, ma non fa altro che girare video per raccontare una Regione che, almeno nei suoi interventi, sembra aver già risolto tutti i problemi dell'Umbria e di Terni. Ogni settimana una nuova rivoluzione: concessioni idroelettriche, società pubblico-private, milioni di euro per i territori, energia a basso costo, laghi da utilizzare come bacini di accumulo e benefici straordinari per il sistema industriale.
Il problema è che tra gli annunci e i risultati esiste una differenza sostanziale.
Sulle concessioni idroelettriche - dichiara il sindaco Stefano Bandecchi - l'assessore continua a descrivere come acquisiti elementi che devono ancora trovare una concreta traduzione amministrativa. Ad oggi, i cittadini non hanno visto un piano industriale definitivo, un piano economico-finanziario asseverato, un cronoprogramma vincolante, né conoscono quali saranno i soggetti che parteciperanno alle future procedure pubbliche.
È legittimo avanzare proposte ambiziose. Meno legittimo è presentarle come se fossero già realtà.
Anche sul tema della fiscalità, le dichiarazioni dell'assessore meritano qualche precisazione. De Luca ha scelto di utilizzare Perugia come esempio virtuoso sul fronte della Tari, dimenticando però di ricordare che negli ultimi due anni il costo del servizio rifiuti nel capoluogo regionale è aumentato sensibilmente.
A Terni è avvenuto l'esatto contrario: il costo del servizio è stato ridotto e successivamente mantenuto invariato. Inoltre, è opportuno ricordare che le uniche imposte che hanno registrato un incremento significativo per i cittadini umbri a partire dal 2025 sono quelle introdotte dall'attuale Amministrazione regionale.
Per questo motivo, appare quantomeno singolare che un esponente della giunta regionale scelga di impartire lezioni ad altri enti locali in materia di pressione fiscale.
Particolarmente sorprendente è poi l'ironia sui cosiddetti 300.000 abitanti. Ancora una volta, l'assessore dimostra di non comprendere che si tratta di una visione di sviluppo territoriale, non di una promessa anagrafica.
L'idea è quella di costruire un'area vasta capace di attrarre giovani, imprese, università e investimenti. In questa prospettiva si inseriscono il progetto dell'Hub tecnologico dedicato all'energia e all'innovazione, il rafforzamento del rapporto con il sistema universitario e la proposta di un Dipartimento dedicato all'Intelligenza Artificiale e alle tecnologie emergenti.
Su questi temi, tuttavia, non si registrano ancora contributi concreti da parte della Regione. Eppure, se davvero si vuole affrontare il problema dello spopolamento, occorre creare opportunità, non limitarsi a commentare i dati demografici.
Le considerazioni di De Luca su AST e sul quartiere di Prisciano meritano un approfondimento ancora maggiore.
È opportuno ricordare che proprio l'Amministrazione comunale, attraverso l'assessorato allo Sviluppo Economico, ha avuto un ruolo determinante nel percorso che ha portato alla messa in sicurezza della discarica di AST, sottoscrivendo l'accordo insieme all'azienda, al Ministero dell'Ambiente e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Quell'intesa ha rappresentato un passaggio fondamentale per arrivare all'attuale Accordo di Programma e per garantire al sito siderurgico ternano una prospettiva di sviluppo compatibile con la tutela ambientale.
Nel frattempo, il Comune ha adottato numerosi provvedimenti a tutela dei cittadini di Prisciano: ordinanze sindacali, pulizia straordinaria dei calitoi e delle strade del quartiere, limitazioni alle attività di alcuni impianti nelle ore notturne e richieste puntuali per la risoluzione definitiva delle problematiche legate alle vibrazioni.
A ciò si aggiunge il percorso, ormai in fase conclusiva, che porterà alla definitiva chiusura della rampa scorie: un risultato atteso da anni e ottenuto attraverso un lavoro costante e spesso lontano dai riflettori.
Per questo motivo, risultano quantomeno singolari le critiche provenienti da esponenti di una forza politica che, negli anni passati, aveva avanzato proposte come il trasferimento delle acciaierie nell'area di Nera Montoro o l'individuazione di discariche fuori regione per il conferimento delle scorie.
Posizioni che possono avere una loro efficacia nella comunicazione politica, ma che si sono sempre scontrate con la realtà industriale, economica e amministrativa del territorio.
Amministrare significa trovare soluzioni possibili, non limitarsi a formulare proposte suggestive.
Infine, prima di distribuire pagelle agli altri, sarebbe utile che l'assessore rivolgesse lo sguardo anche ai risultati della propria esperienza di governo.
Le principali iniziative legislative regionali in materia energetica sono state impugnate dal Governo. Sul nuovo ospedale di Terni, la Regione non ha ancora fornito certezze definitive sul finanziamento e sul percorso realizzativo. Sul piano demografico, l'Umbria continua a registrare una costante diminuzione della popolazione.
Governare significa assumersi responsabilità, firmare atti, sedersi ai tavoli istituzionali e trovare soluzioni a problemi complessi. Ed è per questo che, prima di registrare l'ennesimo video, sarebbe forse opportuno iniziare a portare qualche risultato. Altrimenti il passo tra De Luca e de nulla è veramente breve".
