Descrizione
(ufficio stampa) - “La sanità ternana non può più aspettare i comodi, i silenzi e i giochi di palazzo di Perugia. Come promesso ai cittadini, ogni consiglio comunale - dichiara il sindaco Stefano Bandecchi - si apre con la verità sullo stato della nostra sanità, ed è mio dovere fare chiarezza una volta per tutte: la Regione Umbria, non presentandosi alla conferenza dell'11 giugno, ha detto chiaramente no al nuovo ospedale di Terni.
I fatti parlano da soli, già il 9 aprile avevamo convocato la conferenza propedeutica per l'accordo di programma ai sensi dell'articolo 34 del Tuel. La Regione ha disertato. Successivamente, il 5 maggio, la Presidente mi ha invitato a Perugia per un incontro che sembrava aver aperto uno spiraglio. Il Comune di Terni, con la massima efficienza e serietà, il giorno dopo, il 6 maggio, ha subito convocato la conferenza ufficiale fissandola per l'11 giugno. Abbiamo fatto tutto a norma di legge e nei tempi corretti. Il 6 giugno ho scritto personalmente per avere conferma della ricezione e per concordare l'orario e il luogo esatti dell'incontro. La risposta? Il deserto. Un silenzio totale, assoluto, imbarazzante. In termini giuridici e amministrativi non presentarsi a un appuntamento così cruciale equivale a un rifiuto. Chi racconta che la Regione vuole fare l'accordo di programma sta mentendo sapendo di mentire. Noi siamo pronti a fare la nostra parte per dare a Terni la struttura sanitaria che merita — conclude il sindaco Bandecchi — ma la sanità pubblica non può essere ostaggio della burocrazia o di strategie elettorali. I ternani devono sapere da che parte stanno le responsabilità: il Comune convoca e lavora, la Regione scappa e tace. Questo non è uno sgarbo a Bandecchi, questo è un insulto al diritto alla salute di tutto il nostro territorio. E io non starò a guardare”.
