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"Per la rottamazione non si può ignorare il periodo Covid"

Dettagli della notizia

Pastura (Fdi): "L'amministrazione Bandecchi ha adottato un provvedimento incompleto"

Data di pubblicazione:

15 Lug 2026 18:15

Tempo di lettura:

2 min

taglio tasse

Descrizione

(ufficio stampa) - "Nel Consiglio comunale di oggi abbiamo appreso che il Comune di Terni procederà sulla strada della rottamazione per le cartelle affidate ad Ader, relative ai tributi non pagati nel periodo 2000-2018.
È una notizia positiva, che va nella direzione che abbiamo più volte sollecitato, ossia aiutare i cittadini a chiudere vecchie posizioni debitorie consentendo il pagamento del dovuto senza il peso insostenibile di sanzioni e interessi.
Ma oggi ho voluto ribadire con forza - dichiara il capogruppo di Fdi Roberto Pastura -  un punto politico, sociale e amministrativo che non può essere ignorato. Non basta occuparsi del passato più lontano, serve una grande attenzione anche, e soprattutto, ai carichi affidati ai riscossori privati Ica e Municipia nel periodo 2019-2023.
Parliamo di un arco temporale decisivo, lo stesso che richiama la logica della rottamazione quinquies voluta dal Governo Meloni. Dentro quegli anni c’è stata una pandemia mondiale, c’è stato il Covid. Ci sono state famiglie finite improvvisamente in cassa integrazione, lavoratori che non hanno ricevuto lo stipendio per intero, piccoli imprenditori che hanno dovuto scegliere quali pagamenti onorare per primi, attività economiche che hanno visto crollare incassi e liquidità da un giorno all’altro.
In quel periodo, per molti cittadini, la scelta non è stata tra pagare o non pagare. La scelta, spesso, è stata molto più drammatica; fare la spesa, pagare l’affitto, mantenere la famiglia, oppure versare un tributo locale. Oggi, a distanza di qualche anno, alcuni di quei cittadini si trovano davanti a pignoramenti dello stipendio, azioni esecutive, ingiunzioni e procedure di riscossione che derivano proprio da quella stagione di emergenza. Questa è una ferita sociale che un Comune non può limitarsi a osservare da lontano.
Per questo ho chiesto che il Comune predisponga subito una vera istruttoria sui carichi affidati a ICA e Municipia dal 2019 al 2023. Servono dati chiari, è necessario conoscere gli importi suddivisi per anno, per tipologia di tributo, per tipologia di soggetto debitore, distinguendo tra famiglie, persone fisiche, imprese, attività commerciali e altri contribuenti. Bisogna sapere quanti sono i contribuenti coinvolti, quali importi sono ancora aperti, quante posizioni sono già oggetto di rateizzazione, quante sono interessate da procedure esecutive e quante riguardano situazioni maturate negli anni più duri della crisi sanitaria ed economica. Solo partendo dai numeri si può costruire una misura seria.
Il Comune, ottenuti questi dati, dovrà aprire un confronto operativo con i riscossori privati e verificare ogni strada utile per consentire ai cittadini di aderire ad una definizione agevolata anche su questi carichi. Su questo strumento non occorrono prese di posizione, ma approcci pragmatici e operativi".

 

Ultimo aggiornamento: 15/07/2026, 18:20

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