Descrizione
(ufficio stampa) – “Vorrei entrare nel tema delle indagini scattate giovedì - ha dichiarato il sindaco Stefano Bandecchi in apertura del Consiglio comunale di oggi - per il mio presunto atto di corruzione relativamente a un appalto con la Provincia dato fuori tetto ad una persona che è la stessa che ha ceduto alle mie aziende private la società sportiva Orvietana, operazione attraverso la quale ho potuto permettere alla Ternana di fare il campionato di serie D.
Il mio parere da politico, segretario di partito, sindaco e presidente della provincia è che la magistratura deve svolgere il lavoro per cui è pagata, deve fare chiare e approfondite indagini, ma deve uscire dalla demagogia e deve avere ben presente che in Italia una persona è innocente fino al terzo grado di giudizio. Quando mandano in giro 50 finanzieri per cercare non so cosa devono pensare a cosa questo può determinare. Rispondo all’Associazione Nazionale Magistrati che dice che loro non possono lavorare con il patema d’animo. Dovrebbero agire in modo prudente ed equilibrato, perché per i media adesso Bandecchi è un corruttore, per 15-20 mila euro. Voglio dire che se i magistrati devono essere lasciati liberi di lavorare senza l’incombenza dei media sulle spalle, stessa cosa deve valere per i politici. I capi che mi vengono imputati sono tutti della legge Severino, possono essere tutti reiterati e il prossimo incontro con qualche soggetto potrebbe valermi la galera. Devono essere più attenti e discreti, solo la Procura di Terni poteva mischiare un’azienda che fa edilizia acrobatica ad una azienda che porta via i rifiuti. Poverini loro dovranno lavorare sotto pressione mentre per noi politici non vale lo stesso discorso, noi possiamo stare sotto gogna mediatica. Una parte della politica ternana questa mattina doveva stare sotto Palazzo Spada per manifestare perché non si può andare avanti con una politica corrotta. Dico ai magistrati: basta con gli show! Uno show mediocre che ha creato una frattura insanabile perché il loro errore, se risultasse errore, non è più correggibile. Stiano più attenti a ciò che fanno, perché ledono le persone nei loro diritti fondamentali.”
