Descrizione
(ufficio stampa) - "Il copione è ormai noto, ossia si trascina il problema fino all’ultimo momento, si alzano i toni contro Asm e Auri, si cercano responsabilità ovunque - dichiarano i consiglieri di Fdi insieme a Cinzia Fabrizi e Guido Verdecchia del Misto- tranne che dentro l’Amministrazione e, alla fine, si vota contro un provvedimento pur sapendo che quel voto non impedirà l’aumento. Lo ha chiarito in aula anche il segretario generale del Comune che il no della maggioranza non fermerà l’applicazione delle nuove tariffe.
Una protesta tanto rumorosa quanto inutile, costruita per sottrarsi alle responsabilità politiche e lasciare comunque il conto a famiglie e imprese. A smascherare questo copione è il voto contrario della stessa maggioranza all’unica proposta concreta e immediatamente applicabile, avanzata in modo compatto da noi: utilizzare una parte degli 1,65 milioni di euro di dividendi ASM appena incassati dal Comune per neutralizzare l’aumento, evitando che ricada interamente sulle spalle di famiglie e imprese. La verità è semplice, mentre in altri Comuni dell’Umbria la Taric diminuisce, a Terni aumenta.
Tutto questo accade mentre la raccolta differenziata a Terni si avvicina all’80%. I cittadini differenziano, rispettano le regole e si impegnano, ma continuano a pagare di più. È la dimostrazione di quanto il sistema tariffario sia complesso, spesso incomprensibile e, in alcuni passaggi, profondamente iniquo ma una strada per neutralizzare questi aumenti esisteva e l’abbiamo proposta. Asm ha versato al Comune di Terni parte dei dividendi e solo poche settimane fa questo risultato veniva celebrato come un grande risultato dell’Amministrazione. Oggi scopriamo che quel milione e 650 mila euro non viene utilizzato per contenere la Taric. Verrà forse impiegato per inseguire il sogno, evocato dal sindaco, di trasformare Terni in una nuova Dubai? Oppure, come indicato nel Dup per costruire la metropolitana di superficie?
La maggioranza ha scelto diversamente. Prima ha celebrato i dividendi Asm come un proprio successo, poi non li ha utilizzati per contenere la Taric, infine ha votato contro l’aumento cercando di attribuire ogni responsabilità al gestore. Il solito schema: tutti colpevoli tranne Bandecchi. Abbiamo chiesto e chiederemo ancora che, con la prima variazione di bilancio utile, una quota significativa dei dividendi Asm venga destinata a un fondo comunale per neutralizzare gli aumenti della TARIC. Nel frattempo, resta un fatto che il Comune incassa gli utili di Asm e famiglie e imprese ternane pagano una Taric più alta".
