Descrizione
(ufficio stampa) - "Abbiamo appreso - dichiarano i consiglieri di Fdi Roberto Pastura ed Elena Proietti - della candidatura di Perugia a Città Europea dello Sport 2028, annunciata alla BIT - Borsa Internazionale del Turismo nel panel Umbria, destinazione sport, alla presenza anche della presidente della Regione e dell’assessora regionale al turismo.
Sarebbe stata un’iniziativa davvero positiva per l’intera Regione se, come avvenuto per Milano-Cortina con un modello di sistema e di collaborazione tra territori, si fosse promosso un tandem Perugia–Terni (in ordine di capoluogo) capace di rappresentare l’Umbria nella sua interezza valorizzandone tutte le vocazioni.
Il punto, però, è proprio questo. Questa Regione, invece, racconta un’idea di Umbria “a senso unico”, concentrata sempre sugli stessi assi e sugli stessi luoghi, lasciando ai margini territori che hanno identità, strutture e una storia sportiva di primissimo livello. È singolare vedere una promozione regionale così determinata su Perugia e così poco attenta a valorizzare anche la provincia di Terni, che nello sport non è “periferia”, ma è stata ed è tuttora protagonista.
Terni non parte da zero e non chiede corsie preferenziali, chiede solo di essere considerata per quello che è e per ciò che dimostra. Grazie all’operosità e alla concretezza dell’azione amministrativa portata avanti negli anni sul fronte sportivo nella precedente amministrazione di centro-destra, Terni è stata riconosciuta European City of Sport 2021 da ACES Europe. Un titolo che certifica capacità organizzativa, impiantistica, progettualità e comunità sportiva.
Lo abbiamo dimostrato sul campo, con i fatti, non con le parole. Proprio per questo oggi fa ancora più male constatare come, nella narrazione regionale, rischiamo di diventare invisibili.
A Terni c’è una vocazione sportiva che poggia anche su infrastrutture e poli di eccellenza, come il Centro Nazionale di Preparazione Olimpica e Paralimpica di Piediluco, riferimento per l’alta prestazione del canottaggio, le piscine dello stadio, l’aviosuperficie, il PalaDiVittorio, il centro rafting Marmore, l’impianto di tiro con l’arco in via del Centenario, il palatennistavolo De Santis, il palazzetto della scherma che ha forgiato un campione come Alessio Foconi.
Un patrimonio che, se messo in rete e promosso con una regia regionale equilibrata, potrebbe rafforzare l’attrattività complessiva dell’Umbria.
Ma Terni non è solo sport da impianto, è anche sport come destinazione, esperienza e identità. È la città dell’acqua, tra i fiumi, con una vocazione naturale che nessuna regia regionale dovrebbe ignorare. Abbiamo la Cascata delle Marmore, un simbolo internazionale che porta turismo, energia, immaginario e outdoor. Abbiamo un cammino che parla al cuore e alle radici dell’Umbria più autentica, ossia il Cammino dei Protomartiri Francescani che parte e torna a Terni e attraversa luoghi e comunità del nostro territorio. Questa è Umbria e l’Umbria, appunto, non finisce ad Assisi".
